Etf – L'appetibilità degli Etf obbligazionari

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Avatar di Fabio Coco 17 Aprile 2009 | 13:45
Emanuele Bellingeri, head of sales Italia per iShares, spiega perché gli Etf obbligazionari stanno raccogliendo sempre più risparmio gestito a livello mondiale, con dati in crescita dal 2002 ad oggi.

Per gli Etf obbligazionari, è ragionevole supporre che entro il 2011, a livello globale, saranno 200 i miliardi di dollari degli asset in gestione degli Etf a reddito fisso. Questo il dato sottolineato da Emanuele Bellingeri, head of sales Italia per iShares, nell’intervista rilasciata ad Inside Markets, la newsletter di Borsa Italiana.

Gli Etf obbligazionari, infatti, lanciati per la prima volta nel 2000, hanno conosciuto un vero e proprio boom solo negli ultimi due anni. L’appetito per questi prodotti è sia fornito dagli emittenti, che lavorano al fine di dotare di maggior appeal la propria offerta, che dagli investitori, i quali sono sempre più attratti dalla semplicità, il basso costo e la liquidità degli Etf obbligazionari.

Anche per questa tipologia di asset, si possono trarre le stesse conclusioni che per gli Etf azionari: trasparenza e diversificazione sono le caratteristiche più apprezzate dagli investitori, oltre poi al vantaggio degli Etf in generale, cioè quello di esser contrattati durante tutta la giornata di borsa, e non solo una volta al giorno, come i fondi comuni. Come afferma nell’intervista Bellingeri, gli Etf a reddito fisso rappresentano un’opportunità per accedere ai mercati sottostanti. Difatti, se il mercato delle singole obbligazioni è sotto pressione, un Etf solitamente non viene negoziato così efficientemente rispetto ai periodi in cui le condizioni sono più tranquille. Questo non significa che gli Etf non siano efficienti, ma che un Etf è tanto efficiente solo quanto lo è il suo mercato obbligazionario sottostante.

Per quanto concerne i flussi di iShares, l’emittente ha visto una forte domanda di fondi composti da cash bond e titoli di Stato, grazie all’attuale trend del mercato nel ricercare prodotti a minor rischio. iShares, afferma l’head of sales di iShare, ha sviluppato una vasta gamma di ETF con esposizione a titoli corporate (iShares € Corporate Bond e iShares $ Corporate Bond), governativi (iShares € Government Bond 1-3, iShares € Government Bond 3-5, iShares € Government Bond 7-10, iShares € Government Bond 15-30, iShares FTSE UK All Stocks Gilt, iShares $ Treasury Bond 1-3, iShares $ Treasury Bond 7- 10), covered (iShares € Covered Bond e iShares eb.rexx Jumbo Pfandbriefe (DE) e legati all’inflazione (iShares € Inflation Linked Bond e iShares $ TIPS). Le aree geografiche coperte, come descrive Inside Markets, vanno dall’area Euro alla Gran Bretagna, fino agli States.

Questa gamma di prodotti flessibili, offre la possibilità di personalizzare la propria strategia di portafoglio, tra scadenze di breve termine e scadenze di lungo periodo. Infine, il pricing è davvero competitivo – chiosa Bellingeri – rispetto ad altre forme d’investimento obbligazionario: i TER vanno dallo 0,095% allo 0,25%.

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