Etf – Il successo del Centro-Est asiatico e del Nord Africa

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Avatar di Fabio Coco 23 Aprile 2009 | 07:40
Su mille euro investiti, al 20 aprile questo Etf ne rimborsa 1.150,9. L’Etf si affaccia sui principali Paesi del centro-est asiatico e del Nord Africa. Un caso di successo per le società dei Paesi emergenti contenuti nell’indice replicato.

Il PowerShares Middle East North Africa Nasdaq OMX Fund (IE00B3BPCJ75), emesso il 3 febbraio, il 20 aprile quota 8,745 punti, in grande crescita rispetto alla data di emissione, in cui quotava 7,633.

Questo nuovo Etf ha l’obiettivo di replicare la performance dell’indice Nasdaq OMX Middle East North Africa Index, da cui prende il nome. L’indice è di tipo Price Return, calcolato in dollari e rappresentativo delle società più grandi e più liquide domiciliate nei Paesi dell’area in questione. Come riportato dal sito dell’emittente, tali nazioni sono: Bahrein, Egitto Giordania, Kuwait, Libano, Marocco ed Emirati Arabi Uniti. Presto, anche Arabia Saudita e Tunisia potrebbero esser aggiunti a questa lista.

Il grafico paragona il PowerShares MENA Nasdaq OMX con il benchmarck di Bluerating, l’MSCI EM EMEA . Rispetto a questo parametro di riferimento, si può notare come l’Etf sottoperformi l’indice, tuttavia mostrando un trend più costante, senza sbalzi verso l’alto e verso il basso così ampi, come quelli dell’MSCI EM EMEA.

Su mille euro investiti, al 20 aprile lo strumento ne rimborsa 1.150,9, sottolineando l’ottimo andamento seguito sinora dal prodotto, dalla sua emissione sino a questo momento.

Le società inserite nell’indice devono possedere i seguenti requisiti minimi: una capitalizzazione di borsa, corretta per il flottante, di almeno 200 milioni di dollari ed un volume medio giornaliero degli scambi degli ultimi tre mesi di almeno 1 milione di dollari.

Per ogni Paese, quindi, vengono selezionate le prime 10 società  per capitalizzazione di borsa (è anche possibile che uno Stato ne abbia meno di 10). Infine, l’indice viene rivisto e ribilanciato su base trimestrale, nessun componente può pesare più del 10% dell’indice e nessun Paese più del 20%.

Sino al 30 settembre 2009, i costi dell’Etf sono pari allo 0,75% mentre, successivamente, tale costo potrà anche aumentare (lo 0,95% secondo la newsletter Investire di marzo).

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