Certificati – Ecco l'Aletti Butterfly su S&P/Mib

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di Fabio Coco 24 Aprile 2009 | 07:40
Lo strumento di Aletti consente di beneficiare sia dei deprezzamenti che degli apprezzamenti del sottostante, salvo questo tocchi una delle due barriere previste (Up & Down). In sostanza, l’investitore partecipa alla performance dell’indice S&P/Mib, preso in valore assoluto.

Entrati in quotazione martedì 21 aprile i due nuovi certificati Butterfly di Banca Aletti. Dopo aver visto il primo di questi due strumenti, quello con sottostante l’indice americano S&P500 (articolo), parliamo oggi dell’Aletti Butterfly Certificate sull’indice S&P/Mib (IT0004443963). Emesso nella quantità massima di 5.000 certificati (180.000 per il Butterfly S&P500), al prezzo unitario di 100 euro, questo prodotto ha scadenza il 9 febbraio 2012 (un anno prima dell’altro certificato).

Questo strumento presenta una barriera Up, pari al 140% (25.627 punti) del valore iniziale (18.305 punti, rilevato il 9 febbraio 2009, il giorno di emissione), ed una barriera down, pari al 70% (12.813 punti) del valore iniziale di riferimento. I coefficienti di partecipazione Up & Down sono entrambi totali, al 100%. Il Butterfly su S&P500 si differenzia, invece, per una barriera Up 170% ed una Down del 60%; ovviamente, stiamo parlando di sottostanti diversi.

Se a scadenza, l’indice S&P/Mib non avrà mai raggiunto le due barriere, il certificato rimborserà il valore nominale maggiorato del guadagno derivante dalla partecipazione al ribasso o al rialzo dell’indice. Già, perché anche il deprezzamento del sottostante, verrà calcolato come fosse un apprezzamento.

Nel caso in cui, invece, venga toccata una delle due barriere, durante la vita dello strumento, il sottoscrittore  si vedrà comunque liquidato l’investimento iniziale, ma non potrà più beneficiare dai guadagni dati dalle partecipazioni al rialzo (in caso di barriera down infranta) o al ribasso (in caso di barriera up infranta). Se, inoltre, entrambe le barriere venissero toccate, l’investitore vedrà comunque rimborsarsi i 100 euro iniziali, ma non potrà beneficiare di alcuna partecipazione.


                                                        (dati Borsa Italiana al 26 febbraio 2009)

I dividendi attesi, infine, sono del 4,78%.

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