Etf – Due esempi di portafoglio

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di Fabio Coco 8 Maggio 2009 | 13:45
Si ipotizzano due scenari di portafoglio costituiti prevalentemente da etf. Uno più adatto per investitori con un profilo di rischio prudente, il secondo, invece, decisamente più aggressivo.

Nell’approfondimento settimanale sugli etf di Class CNBC, Marco Ciatto di Etf Consulting ha illustrato due possibili ipotesi di portafoglio costituiti prevalentemente da exchange traded funds. Il primo portafoglio è adatto per investitori caratterizzati da un profilo di rischio moderato, in un’ottica d’investimento che va dai 3 ai 5 anni. Per esempio, si potrebbe comporre un portafoglio all’80% rappresentato da etf: conun peso del 35% si potrebbe investire nel Lyxor EuroMts 3-5 y, al 15% dal DB X-Trackers DJ Eurostoxx 50, al 15% dal DB X-Trackers II Eonia Total Return Index Etf ed al 15% dall’iShares S&P500.

Il profilo di rischio è prudente, in quanto la quota maggiore del portafoglio è dedicata all’etf di Lyxor sui titoli governativi dell’euro zona, di durata medio-breve e caratterizzati da bassi livelli di rischio e di volatilità dei rendimenti. Al 6 maggio, su mille euro investiti un anno fa, lo strumento ne rimborsa 1.152,2. Al 15%, invece, si è scelto di ripartirsi su tre diversi tipi di esposizione: sull’indice Eurostoxx 50, sull’alta liquidità fornita dal tasso d’interesse overnight per i prestiti interbancari, e sull’indice americano S&P500.

Anche il DB X-T. DJ Eurostoxx 50 sta andando molto bene attualmente: al 6 marzo corrisponde 1.152,2 euro su mille investiti, con asset in gestione al 31 marzo pari a 183,6 milioni di euro.Ben 3.231,67 sono, invece, i risparmi in gestione raccolti dall’iShares S&P 500, etf in rialzo dal calo registrato il 9 marzo 2009. Il prodotto di Deutsche Bank sull’Eonia, infine, al 6 marzo rimborsa 1.028,1 euro su mille.

Un portafoglio più aggressivo e rischioso, certamente, potrebbe esser prevalentemente così articolato: 15% Lyxor EuroMTS 10-15 y, 15% DB X-T. DJ Eurostoxx 50, 15% iShares S&P500, 10% iShares Euro Corporate Bond, 10% EasyETF GS Ultra Light Energy, infine 10% iShares MSCI Emerging Markets.

L’aggressività di questo secondo esempio, è data dalla ripartizione su diverse esposizioni, al fine di diversificare sì, ma assumendosi comunque un certo rischio. Solo 15% il peso sull’etf di Lyxor sui titoli governativi a lunga scadenza: 1.085,2 gli euro corrisposti dal prodotto al 6 maggio, su mille euro investiti un anno fa. Ci si espone, con un peso del 10%, inoltre, su un altro titolo collegato ai bond, ma su titoli corporate (una quarantina compresi nel sottostante). Ovviamente, ad un rendimento più elevato, corrisponde un rischio maggiore: 1.051,5 gli euro rimborsati al 6 marzo, a partire da un investimento ad un anno. Un alto, rischio, poi, è anche costituito dall’altro [s]iShares[/s], quello legato all’economie emergenti (strumento che si sta riprendendo dai cali del 2 e 6 marzo, rimborsando il 6 maggio 704,2 euro), e dall’etf di Axa Investment Managers su un paniere di commodities, tra le quali l’energia, presente entro un certo limite di peso (da qui la denominazione ultra light), al fine di dar spazio anche ad altre materie prime. Quest’ultimo strumento, sempre al 6 maggio, su mille euro investiti ne corrisponde 671,2.

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