Certificati – Semplici prese di beneficio o inversione del trend?

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di Redazione 15 Maggio 2009 | 13:45
I Bonus Certificate continuano a rappresentare ottime alternative all’acquisto diretto dei titoli azionari condensando in un unico strumento la partecipazione al potenziale rialzista del comparto azionario oltre ad una non indifferente protezione del capitale.

Cosa è successo… Titoli bancari ed assicurativi, i protagonisti del rally delle ultime settimane, sono stati oggetto di pesanti ordini di vendita trascinando al ribasso i listini nonostante i positivi risultati arrivati dagli stress test americani. Tra i dati macroeconomici si segnalano le indicazioni positive dal mercato del lavoro americano mentre preoccupazioni sono giunte dai dati sulle vendite al dettaglio Usa. Positivi i commenti di Almunia sulla ripresa in Eurolandia: il commissario UE ha sottolineato la stabilizzazione dei mercati finanziari e la volontà di sottoporre le banche europee a una maggiore sorveglianza.

I prossimi eventi… Trimestrali americane ed europee continueranno a catalizzare l’attenzione degli operatori internazionali. Dal fronte macroeconomico attenzione ai dati sul mercato immobiliare e alle minute della Fed che saranno pubblicate mercoledì prossimo 20 maggio. 

Cosa bisogna fare… Il ritracciamento messo a segno dagli indici ha permesso di scaricare parte degli eccessi da ipercomprato accumulato nelle ultime settimane specialmente dai settori finanziari. I Bonus Certificate continuano a rappresentare ottime alternative all’acquisto diretto dei titoli azionari condensando in un unico strumento la partecipazione al potenziale rialzista del comparto azionario oltre ad una non indifferente protezione del capitale. In alternativa ai classici zero coupon da valutare l’acquisto degli Equity Protection. 

RUMOR DI BORSA: Telecom Italia tra Cdp e Telefonica
Telecom Italia al centro dell’attenzione per alcune indiscrezioni riguardanti il nodo della rete e i rapporti con Telefonica, il maggior socio della holding di controllo Telco. Le voci ripropongono l’ipotesi di uno scorporo della rete telefonica che passerebbe, per il 51%, in mano alla Cassa depositi e prestiti. Un’idea già contenuta in un progetto elaborato a marzo. Per quanto riguarda Telefonica le voci di Borsa ritengono possibile una fusione di Telecom Italia anche in virtù delle difficoltà incontrate con l’Antitrust argentino dove gli operatori sono entrambi presenti.

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