Etf – Raddoppia l'utilizzo, restano le strategie

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Avatar di Fabio Coco 9 Luglio 2009 | 07:40

L’utilizzo degli etf è notevolmente cresciuto negli ultimi tre anni, con gli etf azionari e sugli obbligazionari che hanno conosciuto un vero e proprio boom già solo considerando l’ultimo anno. A tale crescita, ad ogni modo, non ne corrisponde uno su tutte le possibilità strategiche di utilizzo di questi fondi: le operazioni adoperate restano le principali, mentre quelle più tecniche sono intraprese solo da pochi investitori.

L’ultima ricerca condotta da EDHEC (EDHEC European ETF Survey 2009, ricerca sponsorizzata da CASAM Etf) mostra come l’utilizzo dello strumento etf stia crescendo in maniera esponenziale di anno in anno. Tutte le asset class coperte da questa tipologia di fondo, infatti, negli ultimi tre anni hanno guadagnato una notevole popolarità. Secondo la ricerca, dal 2008 al primo semestre 2009, l’utilizzo degli etf azionari da parte degli investitori intervistati è cresciuto dal 45% al 95%, mentre per gli etf a reddito fisso l’80% del campione intervistato ha dichiarato di adoperare tali strumenti, una crescita del 40% rispetto all’anno precedente.. 

A fronte di una crescita elevata nell’utilizzo dello strumento etf, non corrisponde una crescita anche nelle diverse strategie d’investimento che tali prodotti consentono. La maggior parte degli investitori, difatti, utilizza soprattutto gli etf per accedere al mercato azionario con un’unica operazione. Certamente, questo dato è dovuto alla grande soddisfazione riscontrata presso il pubblico investitore su questa asset class: il 94% del campione si è dichiarato lieto dell’investimento effettuato.

La ricerca, però, mostra come gli etf siano più utilizzati anche come strumenti di copertura sui mercati esteri piuttosto che come strumenti d’investimenti in specifici sotto-segmenti. Un altro risultato emerso, è la preferenza nel detenere questi fondi nell’ottica di operazioni di lungo periodo, rispetto ad un orizzonte di breve periodo. In effetti, si tratta di risultati a loro modo sorprendenti, sottolinea la ricerca. Infatti, la peculiarità di molti etf è proprio quella di esporsi su specifici sotto-segmenti del mercato con basso tracking error e che sono prodotti scambiati in borsa come azioni, con alta liquidità intra-day e quindi soggetti anche ad operazioni di breve termine.

Gli utilizzi degli etf più tecnici, come operazioni di trading options sugli etf, di vendite al margine o di securities lending, sono effettuati solo dal 15% del campione intervistato. Eppure, riguardo alle operazioni sugli etf più sofisticate, solo il 10% ha dichiarato di non conoscere tali modalità di utilizzo degli exchange traded funds. Gli etf che puntano su una performance inversa rispetto ad un indice long, invece, sono adoperati dal 30% dei rispondenti.

Per quanto riguarda, infine, gli etf che in futuro potrebbero riscontrare più successo ed uno sviluppo maggiore, l’indagine ha mostrato come gli etf sui mercati emergenti siano stati indicati dal 47% dei rispondenti. Circa un terzo di loro ha sostenuto, inoltre, che sperimenteranno presto una crescita anche altre categorie alternative, quali gli etf sulle materie prime, sulle valute e sui fondi hedge, come mostra la tabella sottostante.

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