Certificati – Ancora MINI Futures per ABN Amro

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di Fabio Coco 20 Luglio 2009 | 12:30
Disponibili a partire da oggi sul Sedex, i nuovi MINI Futures Long e Short di ABN Amro su indici ed azioni. Tra gli indici troviamo il DJ Eurostoxx 50, l’indice DAX e quello FTSE Mib, mentre tra le azioni, sempre presenti i titoli di Eni, Fiat, Enel ed Unicredit.

In negoziazione a partire da oggi, i 5 nuovi MINI Futures Long e Short su indici di ABN Amro Bank N.V.  ed i 10 su azioni. I prodotti saranno quotati sul Sedex, segmento Leverage Certificates.

I MINI Future sono strumenti d’investimento che consentono di puntare sul rialzo (nella versione MINI Long ) o sul ribasso (MINI Short) degli indici e delle azioni sottostanti, sfruttando l’effetto moltiplicatore della leva finanziaria. L’effetto leva si produce perché i MINI Future sono acquistabili con il pagamento solo di un premio, cioè di un ammontare equivalente ad una parte soltanto del valore del relativo sottostante. Sulla restante parte vengono praticati interessi (il cosiddetto costo della provvista), caricati giornalmente sul current strike. Gli interessi hanno quindi un impatto sul prezzo del MINI Future solo relativamente ai giorni della sua effettiva detenzione, con conseguente maggior vantaggio per chi li detiene e in generale una maggiore trasparenza. E’ importante ricordare che i MINI Future, per la presenza dell’effetto leva che li caratterizza, sono riservati a risparmiatori che abbiano una forte propensione al rischio e siano in grado di monitorare costantemente i mercati, oppure ad investitori con una buona cultura finanziaria, capaci di costruire, con l’effetto leva, delle strategie di copertura.

Un MINI Long Certificate replica infatti una posizione di acquisto, mentre un MINI Short Certificate riproduce una posizione di vendita. Il prezzo è determinato dal valore del sottostante, senza essere influenzato dalla volatilità o dalla erosione temporale.

Grazie a un meccanismo di stop loss che li fa estinguere anticipatamente se il livello di stop loss viene raggiunto od oltrepassato dal livello del sottostante, nessun margine di garanzia è richiesto ed il rischio è, quindi, limitato al capitale inizialmente investito.

La presenza di un livello di stop-loss è una barriera che, se raggiunta, estingue automaticamente lo strumento, prevedendo il pagamento di un valore di rimborso. In sostanza, funge da meccanismo di protezione per l’investitore, evitando che il certificato possa assumere segno negativo. Nel caso lo stop-loss venga raggiunto, l’investitore riceve la differenza tra il valore minimo raggiunto dal sottostante nella data di Stop-loss e lo strike, moltiplicata per la parità (eventualmente convertita in euro).

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