Etf – L'alternativa ai depositi in sterline

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di Fabio Coco 23 Luglio 2009 | 10:20
Il Db X-Trackers II Sonia Tri Etf replica il rendimento di un deposito remunerato al tasso overnight di breve termine sui depositi in sterlina Sonia. Lo strumento si configura come una valida alternativa ai depositi inglesi, con un basso costo annuo e rendimenti prospettici ad uno e cinque anni, positivi.

Il Db X-Trackers II Sonia Tri Etf (LU0321464652), collocato il 29 gennaio 2008 da Db X-Trakers II, società d’investimento multicomparto a capitale variabile di diritto lussemburghese, parte del Gruppo Deutsche Bank, riflette l’andamento dell’indice monetario a capitalizzazione dei proventi Sonia Total Return Index. Denominato in sterline ma quotato in euro, l’indice replica il rendimento di un deposito che viene rinnovato su base giornaliera in un conto remunerato al tasso SONIA (Sterling Overnight Index Average), ovvero il tasso monetario a breve termine di riferimento per il mercato inglese. Lo Sterling Overnight Index Average è infatti calcolato come la media ponderata di tutte le operazioni di finanziamento non garantite concluse a Londra dalle imprese facenti parti del WMBA (Wholesale Markets Brokers’ Association) con qualsiasi controparte, d’importo minimo pari a 25 milioni di sterline.

Quotato nel segmento OICR aperti indicizzati-classe 1 dell’ETFplus di Borsa Italiana, nonché sulla borsa di Parigi e su quella tedesca, l’etf monetario ha scambiato il 22 luglio a 213,03 euro, per volumi scambiati pari a 4.047,57 euro. Il fondo ha attualmente in gestione attivi per 2.729.898,92 sterline. L’etf, infine, presenta commissioni totali annue pari allo 0,15%.

Il Db X-Trackers II Sonia Tri Etf consente di assumere un’esposizione rialzista sulla divisa inglese e di beneficiare dei tassi d’interesse made in UK. Si tratta di un valido strumento alternativo ai depositi in sterline. Il maggio rischio collegato a questo prodotto è quello valutario, connesso al rischio di cambio su un etf acquistabile in euro, il cui indice, però, è espresso in GBP. L’investitore, in sostanza, dovrà considerare anche il trend seguito dal tasso di cambio euro-sterlina inglese nelle proprie valutazioni.

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