Certificati – Materie prime a tutta leva

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di Fabio Coco 6 Ottobre 2009 | 07:40
Il balzo conosciuto dalle commodities come sottostante più scelto tra i leveraged certificate è considerevole, segnale di un netto posizionamento da parte degli investitori sulla loro performance.

Settimana scorsa (dal 28 settembre al 2 ottobre), l’indice FTSE Mib si è confermato come sempre il sottostante più scambiato in termini di controvalore sul Sedex. Tra certificati e CW, l’indice di blue chip italiane ha raggiunto i 20.114 milioni di euro, sostanzialmente stabile rispetto alla stima di 14 giorni prima. Segue al secondo posto Eni con 11.520 milioni di euro, un calo di quasi il 13%, dopo l’enorme balzo del 72% conosciuto solo due settimane addietro. Chiude il podio STMicroelectronics con 3.287 milioni di controvalore negoziato, una crescita del 16,27%.


 
A primeggiare tra i sottostanti preferiti nei certificati d’investimento, si confermano le azioni, con quelle italiane che si sono attestate al 63,29%. In risalita le altre tipologie di sottostante, con le azioni europee che sono passate dal 13,99% ad un peso del 16,26% e gli indici internazionali che si sono attestati al 13,15% (dal 12,99%).

Per gli strumenti a leva, a farla da padrone sono sorprendentemente le materie prime che volano letteralmente da un peso marginale, ad una quota del 54,17%, dimostrando come gli investitori stiano puntando nettamente sulle commodities. La grande crescita nella scelta di questo sottostante è andata a scapito di tutte le altre tipologie, settimana scorsa in calo: gli indici internazionali calano così dal 34,53% al 17,37%, mentre quelli italiani dal 30,49% passano al 17,96%. Anche le azioni italiane, in grande spolvero sinora, sono calate significativamente: dal 22,64% si sono portate al 9,49%.

Nei Covered Warrant, infine, restano in alta quota gli indici italiani, nonostante il peso rivestito da tale tipologia di contratti stia calando di settimana in settimana. Nel confronto tra le ultime due, si è difatti scesi dal 73,98% al 70,35%. Ancora in crescita le azioni italiane.


                 (dati: UniCredit Group)

Ulteriori approndimenti sulle novità e le statistiche del SeDex
nella sezione Analisi realizzata in collaborazione con
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