I volumi crescono con l’energia

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Avatar di Francesco D'Arco 4 Marzo 2010 | 12:00
Tra gli investment certificates spicca soprattutto un equity protection con sottostante Eni

La terza è quella buona. Nella penultima settimana di febbraio il SeDeX ritrova i volumi passando dai 49,61 milioni di euro del periodo precedente agli attuali scambi medi giornalieri pari a 54,8 milioni di euro.
Ma a parte i volumi sono diverse le novità che emergono sul fronte dei covered warrants e dei certificates. Su tutti il grande exploit degli strumenti con opzioni call che hanno interessato circa il 74% degli scambi totali della settimana, contro una media mensile pari al 66%.
Se spostiamo lo sguardo solo sugli investment certificates emerge il boom degli strumenti con sottostani singoli titoli. Ben il 40,96% degli scambi medi totali hanno riguardato strumenti legati ad azioni italiane contro il 41,06% dei certificates legati agli indici italiani. E non è un caso che proprio lo strumento più scambiato della settimana è un equity protection targato Banca Aletti e con sottostante il titolo Eni che ha registrato scambi medi giornalieri per 1,3 milioni di euro. A seguire due indici non italiani: S&P Bric 40 ed S&P 500. Entrambi i benchmark sono legati a equity protection cap certificate emessi da Banca IMI e rispettivamente con scambi medi pari a 424.000 euro e 205.000 euro.

L’articolo completo lo puoi trovare su Soldi,
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