Etf, 15 nuovi fondi targati Amundi

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di Fabio Coco 20 Aprile 2010 | 15:00
Oggi Amundi ETF quota 15 prodotti su Borsa Italiana, tra i quali 12 ETF inediti.

Amundi ETF prosegue la sua strategia di sviluppo quotando oggi 15 nuovi ETF su Borsa Italiana, 12 dei quali totalmente unici per il mercato italiano. Questa terza serie di quotazioni porta a 45 il numero di prodotti Amundi ETF disponibili in Italia.

Gli investitori italiani beneficiano così di una nuova offerta innovativa e competitiva, che si declina in: 2 ETF azionari inediti su Borsa Italiana, che permettono agli investitori di assumere un’esposizione sull’Europa o sul resto del mondo in un’unica transazione, senza interferire con i loro investimenti nell’area Euro; 1 ETF Paesi emergenti che, in un’unica transazione, offre agli investitori un’esposizione ai principali titoli del mercato azionario brasiliano.
Inoltre, 2 ETF obbligazionari di cui il primo consente la copertura contro il rischio di inflazione, mentre il secondo permette di assumere un’esposizione diversificata su circa 40 obbligazioni societarie selezionate, tra l’altro, in base al livello di liquidità e al rating pari o superiore a BBB- (secondo l’agenzia di rating creditizio S&P).

Seguono altri 6 ETF obbligazionari Short inediti su Borsa Italiana, che offrono agli investitori un’esposizione quotidiana inversa al mercato dei titoli di Stato dell’area Euro, al fine di trarre beneficio da un eventuale aumento dei tassi d’interesse. La gamma è composta da 6 ETF che replicano la performance quotidiana degli indici Short EuroMTS Eurozone Government Broad per tranche di scadenze da 1 a 15 anni, consentendo agli investitori di posizionarsi su parte o sulla totalità della curva dei tassi dell’area euro. Lanciata in Francia a metà gennaio, questa serie di prodotti ha riscosso un grande successo
presso i clienti istituzionali francesi ed europei, raccogliendo quasi 200 milioni di euro in poche
settimane.

Infine Amundi lancia 4 ETF su materie prime, anche questi inediti su Borsa italiana, che permettono di assumere un’esposizione sui principali segmenti di materie prime (agricole, metalli preziosi o industriali, energia ecc.) in tutta semplicità e nel quadro regolamentato dalla direttiva UCITS III. Un ETF su un paniere di materie prime ha l’obiettivo di replicare il più fedelmente possibile l’evoluzione di questi mercati, senza ricorrere all’acquisto fisico o all’utilizzo dei contratti a termine. Considerate un investimento alternativo poiché storicamente non correlate alle classi di attività tradizionali, le materie prime costituiscono un “eccellente strumento” di diversificazione del portafoglio e beneficiano, inoltre, di prospettive di crescita durevoli sostenute da una solida
domanda strutturale proveniente dai Paesi emergenti.

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