Sfatiamo i miti

A
A
A
Avatar di Francesco D'Arco 20 Luglio 2010 | 09:15
clienti italiani? Non sono i meno colti d’Europa. Gli Etf? Non sono alternativi ai fondi comuni, ma complementari.

Secondo [p]Emanuele Bellingeri[/p], responsabile per l’Italia di [s]iShares[/s], l’industria degli Etf è cambiata molto e il merito è da attribuire a clienti e distributori.

L’industria degli Etf continua a crescere. Come giudica questo trend?
Non siamo in presenza di fasi acute di crescita. Non abbiamo assistito a bolle speculative o a momenti di euforia determinati da fattori esterni. Quando guardiamo l’andamento dell’industria degli Etf assistiamo ad una crescita costante. Indipendentemente dai momenti di mercato e indipendentemente dai trend di raccolta di altri prodotti del risparmio gestito gli Etf sono cresciuti. Questo pone fine alla vecchia logica che poneva gli Etf in contrapposizione ai fondi comuni.

Ma questa crescita è frutto di una maggiore richiesta degli investitori?
Sicuramente gli investitori istituzionali continuano a puntare sugli Etf con maggiore consapevolezza. Rispetto a due anni fa c’è la volontà di approfondire la conoscenza dello strumento.

Questa “volontà” di cui parla la riscontrate anche nel mondo delle reti di distribuzione?
Indubbiamente anche dal lato distributivo c’è un forte interesse per lo strumento Etf. È un interesse che non si ripercuote immediatamente nel “collocamento”, però, c’è la volontà di conoscere l’industria. Questa nuova propensione verso il mondo degli Etf riguarda maggiormente i promotori finanziari e i private banker.

Trovi tutti gli approfondimenti
sul mondo della consulenza
su Advisor.
Tutti i mesi in edicola.

Vuoi ricevere le notizie di Bluerating direttamente nel tuo Inbox? Iscriviti alla nostra newsletter!

Condividi questo articolo

ARTICOLI CORRELATI

Bellingeri lascia iShares per Credit Suisse

Etf e fondi hedge vanno a braccetto

Consulenti, tutti i numeri della passione per gli Etf

NEWSLETTER
Iscriviti
X