Athena alla tedesca

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di Redazione 20 Luglio 2010 | 13:00
Di fronte alle incertezze del mercato, la regola d’oro è puntare su guadagni certi in tempi relativamente brevi. Tra le varie tipologie di certificati, di sicuro quelli “investment” rispondono più degli altri a questa esigenza, offrendo altresì la possibilità di liquidarli sul mercato.

Advisor ne parla con il team “Prodottiborsa” di [s]Bnp Paribas[/s].

Qual è il vostro giudizio sull’andamento dei certificates nei primi sei mesi dell’anno?
I certificates hanno avuto un buon successo negli ultimi sei mesi perché gli investitori  preferiscono mantenersi su un orizzonte temporale di medio-breve periodo. E i certificati d’investimento, che hanno una durata variabile di solito tra uno e cinque anni, rispondono bene alle loro esigenze. Inoltre, si tratta spesso di clienti che sono interessati ad avere delle “cedole” o il rimborso del capitale in tempi relativamente brevi: per alcuni i certificati vengono utilizzati proprio con l’obiettivo di gestire efficacemente una parte della liquidità. La quotazione in Borsa, inoltre, garantisce liquidità e negoziabilità in qualsiasi momento della giornata.

Che cosa si aspetta, in termini di domanda, di prodotti, di trend di mercato, per i prossimi mesi?
In questo momento di mercato le banche stanno puntando su certificati d’investimento. Nel nostro caso, per esempio, con Bonus e Athena è possibile puntare sul rialzo di un indice, magari settoriale, un’azione o una materia prima, pur proteggendo in tutto o in parte il capitale investito.

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