Adesso siamo in piena fase 3

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Avatar di Redazione 10 Settembre 2010 | 15:00

Siamo nel pieno della terza fase di sviluppo dell’industria degli Etf europea. È questo il punto di partenza della riflessione di [p]Rita Schirinzi[/p] director pr & events ETF Marketing Management di [s]Invesco PowerShares[/s] che sulla futura crescita del settore non ha dubbi. Anche perché ormai è chiaro tutti: Etf e fondi sono complementari.

Come vede evolversi il mercato degli Etf europei?
In meno di 10 anni gli Etf sono diventati tra gli strumenti finanziari preferiti da tutti gli investitori europei. Stesso discorso anche per l’Italia dove i primi sono stati quotati nel 2002. Secondo gli esperti internazionali, osservando l’esperienza del mercato Usa che in questo ambito è all’avanguardia, possono essere individuate tre fasi nel processo di sviluppo degli Etf. La fase 1 è quella nella quale gli Etf rappresentano un veicolo efficace per ottenere accesso al mercato. In questo contesto, gli emittenti sono concentrati a coprire il maggior numero di asset class. Gli investitori, dal canto loro, puntano ad un utilizzo efficiente degli Etf impiegandoli non soltanto per coprire i mercati più importanti, ma anche per garantirsi un’esposizione in nicchie specializzate sia geografiche e sia per temi (energia pulita, acqua, agricoltura). Nella fase 2, invece, l’Etf assume il ruolo di strumento efficace per ottimizzare l’esposizione al mercato. In pratica, gli investitori, dopo aver familiarizzato con gli Etf durante la fase 1, decidono, per cogliere le molteplici opportunità finanziarie, di utilizzare gli Etf con indici sottostanti di mercato più efficienti capaci cioè di migliorare le performance preservando, al contempo, i vantaggi tipici degli Etf in termini di trasparenza, basso costo, liquidità e replica passiva. Infine, fase 3, gli Etf sono utilizzati come veicolo efficace per ottenere congiuntamente alfa e beta. Se in passato gli Etf venivano usati solo per prendere esposizione passiva su singoli mercati, ora non è più solo così. Il ruolo del gestore nella selezione degli Etf è importante come nel caso di selezione dei fondi attivi.

Guardando al solo 2010 qual è il suo giudizio sull’andamento dell’industria?
L’interesse per gli Etf da parte della clientela è in costante aumento: se da un lato chi utilizza gli Etf continua a farne uso in maniera attiva, dall’altro un maggior numero di clienti, appartenenti ad ogni segmento, sta iniziando ad apprezzarne i vantaggi, quali trasparenza e flessibilità su tutti. E’ altresì vero che la clientela sta diventando sempre più accorta alle reali qualità dell’Etf, differenziando ad esempio quelli a replica fisica (cash based) da quelli aventi derivati (swap based). In questo senso, la scelta è spesso guidata dalle principali finalità dell’investimento.

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