Lyxor, arriva il primo Etf sull’evoluzione dei dividendi attesi

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di Redazione 10 Settembre 2010 | 14:00
Da martedì 14 settembre, Lyxor quota a Piazza Affari il Lyxor Etf Euro Stoxx 50 Dividends. Lo strumento consente di esporsi all’evoluzione dei dividendi attesi delle società dell’indice.

Martedì 14 settembre Lyxor quoterà in Italia il Lyxor ETF Euro Stoxx 50 Dividends, un Etf che permette di esporsi all’evoluzione dei dividendi attesi delle società dell’indice Euro Stoxx 50.

“Si tratta di un Etf innovativo ed assolutamente unico nel proprio genere” – spiega Marcello Chelli, referente per gli ETF di Lyxor in Italia – “in quanto i dividendi vengono considerati per la prima volta come una asset class a se stante su cui, grazie all’ETF, è possibile investire in maniera semplice ed immediata con una sola negoziazione su borsa”.

Il Lyxor Etf Euro Stoxx 50 Dividends ha l’obiettivo di replicare un indice composto dai future sui dividendi delle 50 società dell’indice europeo Euro Stoxx 50. I future sono 5, sono trattati sul mercato tedesco Eurex e, attualmente, fanno rispettivamente riferimento ai dividendi degli anni 2010, 2011, 2012, 2013 e 2014 (il future 2010, alla sua naturale scadenza, verrà sostituito dal future 2015). Viene riconosciuto il tasso Eonia sulla quota parte di capitale non impegnata nei margini dei future.

Il valore finale del future sui dividendi di un determinato anno è pari alla sommatoria dei dividendi lordi effettivamente pagati in quell’anno dalle società che costituiscono l’indice Euro Stoxx 50: pertanto chi acquista il future prevede una crescita dei dividendi attesi / realizzati rispetto alle attuali aspettative espresse dal mercato attraverso i prezzi dei future stessi. Di conseguenza investire nell’ETF significa ritenere che il mercato stimi un ammontare di dividendi attesi minore rispetto a quello che stimerà in futuro e pertanto, grazie all’ETF, si ha l’obiettivo di realizzare proprio tale differenza. La complessità dello strumento lo rende adatto solo per investitori professionali sofisticati.

Storicamente, a partire dal 2000, il mercato dei dividendi si è sviluppato attraverso le negoziazioni OTC di hedge fund e banche di investimento a cui si sono poi aggiunti, più recentemente, gli scambi sui future quotati (anche Borsa Italiana ha lanciato future sui dividendi dell’indice Ftse Mib). L’auspicio è che si possa ampliare il numero e la tipologia degli investitori in virtù della maggiore semplicità operativa dell’Etf rispetto ai future: nessuna marginazione, nessun roll-over delle scadenze, lotto minimo di un solo Etf (circa 90 Euro), possibilità di split tra più clienti, nessun limite all’uso di Etf, ecc…

Lyxor, anche nel 2010, si è confermato il 1° emittente di Etf in Italia per Contratti (68%), Controvalore (59%) e Patrimonio (45%) (fonte: Borsa Italiana, al 31/07/2010) e, con questo strumento, porta a 91 il numero dei propri Etf quotati su Borsa Italiana.

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