In 6 mesi 40 prodotti

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di Redazione 13 Settembre 2010 | 13:00
Così Lyxor è pronta ad ampliare ulteriormente la sua gamma di strumenti quotati a Piazza Affari.

Una cosa è certa, nonostante il primato italiano Lyxor non ha intenzione di abbassare la guardia. Ad ADVISOR,
Marcello Chelli, referente per gli Etf della società in Italia, annuncia: «nei prossimi sei mesi abbiamo intenzione di quotare tra i 30 e 40 nuovi Etf».

A soli quattro mesi dalla fine dell’anno, qual è il bilancio del 2010?
Il 2010 è stato per noi molto positivo. Lyxor, anche quest’anno, si è confermato come il 1° emittente di Etf in Italia con una quota di mercato del 67% per contratti, del 58% per controvalore e di oltre il 45% per patrimonio. Più in generale notiamo che gli Etf trattati su Borsa Italiana stanno attraversando una fase di crescente successo con negoziazioni che nel primo semestre, rispetto al medesimo periodo dell’anno scorso, sono cresciute di oltre il 56% e con un patrimonio complessivo che, a luglio, si è attestato poco sotto la soglia record di 16 miliardi di euro (con una crescita a due cifre).

Quali sono i prodotti più richiesti?
Sono svariati i Lyxor Etf che risultano presenti nella classifica dei 10 prodotti più scambiati su Borsa Italiana (per contratti e/o controvalore): i due più trattati, da oltre un anno, sono il Ftse MIB a leva e il Ftse MIB Double Short, mentre tra gli Etf su emerging markets spiccano sicuramente India, Cina e Brasile.
Per quanto riguarda i paesi sviluppati la maggiore attenzione viene raccolta dal Ftse MIB e dal Dax (nella versione sia long sia leveraged) e, infine, il Lyxor Etf Euro Cash, basato sull’Eonia, non ha mai perso il suo appeal nonostante la situazione attuale dei tassi di interesse.

Da qui alla fine dell’anno su quali strumenti punterete?
L’obiettivo è soddisfare quasi tutte le esigenze, in termini di asset class, che dovessero manifestarsi a fronte di un qualsiasi futuro scenario di mercato.
Al riguardo a luglio, in previsione di un possibile rialzo dei tassi, abbiamo già lanciato un Etf double short sul Bund Future che permetterà di sfruttare tale scenario in un’ottica sia speculativa sia di copertura.
E’ poi mia convinzione che gli Etf a leva e short continueranno a incontrare il favore dei gestori in virtù della loro semplicità operativa rispetto ai derivati tradizionali: nessuna marginazione; nessun roll-over; lotto minimo di 1 Etf; possibilità di split tra i depositi di più clienti; minori limiti al loro impiego nei mandati dei gestori. Infine gli Etf settoriali riscuoteranno sempre maggiore successo grazie alla minore correlazione rispetto all’equity tradizionale: essi, come noto, consentono di realizzare strategie di sector rotation e long/short.

Avete in cantiere nuovi etf?
Nei prossimi 6 mesi contiamo di quotare su Borsa Italiana tra 30 e 40 nuovi Etf: è uno sforzo eccezionale e, proprio attraverso questo ambizioso piano di sviluppo, vogliamo rimarcare la leadership di Lyxor e la centralità del mercato italiano.

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