Etf – Una crescita senza sosta

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di Redazione 19 Aprile 2011 | 11:30
In un primo trimestre “tumultuoso”, gli etf/etp realizzano una raccolta netta di 41,4 miliardi di dollari, raddoppiata rispetto allo stesso periodo del 2010

Nel primo trimestre 2011 la raccolta netta complessiva in ETF (Exchange traded funds) ed ETP (Exchange traded products) ha totalizzato 41,4 miliardi di dollari, oltre il doppio rispetto al livello raggiunto nel primo trimestre del 2010. A rivelarlo è il Global ETF Research and Implementation Strategy Team di BlackRock. “Gli afflussi netti dei primi tre mesi indicano che quest’anno il settore ETF/ETP è partito con una forte accelerazione, considerando che storicamente la raccolta netta del primo trimestre è piuttosto debole”, ha commentato Deborah Fuhr, Global Head of ETF Research and Implementation Strategy di BlackRock. Nel primo trimestre del 2011 il patrimonio gestito in ETF è aumentato del 6,7%, raggiungendo l’attuale livello di 1.399 miliardi di dollari. Secondo il rapporto “ETF Landscape” pubblicato dal gruppo BlackRock, alla fine del primo trimestre l’industria globale degli ETF conta 2.605 prodotti con 5.905 quotazioni, emessi da 142 provider su 48 borse valori di tutto il mondo. Alla fine del primo trimestre del 2010 i prodotti erano 2.131, emessi da 123 provider, con 4.133 quotazioni su 42 borse valori, pari a un patrimonio di 1.082 miliardi di dollari. Complessivamente, il settore degli ETF e ETP alla fine del primo trimestre conta 3.724 prodotti con 7.740 quotazioni, emessi da 178 provider, su 52 borse valori di tutto il mondo, pari a un patrimonio di 1.583 miliardi di dollari. Alla fine del primo trimestre 2010 i prodotti erano 2.849, per un totale di 147 provider e 5.158 quotazioni su 44 borse valori, pari a un patrimonio di 1.235 miliardi di dollari.

Gli ETF consentono una risposta tempestiva agli eventi globali “Nel primo trimestre del 2011 i mercati finanziari globali sono stati scossi da una serie di eventi straordinari, dai disordini sociali e politici in Medio Oriente e Nord Africa alle condizioni meteorologiche imprevedibili, fino alla crisi nucleare ancora irrisolta in Giappone dopo la catastrofe causata dal terremoto e dallo tsunami”, aggiunge Deborah Fuhr. “In questo periodo, gli investitori hanno reagito prontamente a tali eventi con strategie di investimento altamente focalizzate che hanno coinvolto un’ampia gamma di prodotti ETF, generando una raccolta netta pari a 41,4 miliardi di dollari”. 2 Gli ETF- fondi indicizzati ossia gestiti per replicare in modo accurato la performance di un dato indice e negoziati in Borsa come normali azioni – godono di crescente popolarità e sono largamente impiegati come veicoli per facilitare molte strategie di investimento e diversificazione, dalle allocazioni tattiche a breve termine a quelle strategiche a più lungo termine. Il settore degli ETP comprende altre tipologie di prodotto come trust, partnership, pool di commodity e note. La crescita del 6,7% del patrimonio gestito in ETF nel primo trimestre (da 1.311 a 1.399 miliardi di dollari) supera sia l’aumento trimestrale del 4,3% in dollari USA messo a segno dall’indice MSCI World, sia la crescita del 4,4% del patrimonio gestito dall’industria nello stesso periodo del 2010. “I flussi di capitale del primo trimestre – prosegue la Fuhr – confermano ancora una volta che l’andamento degli ETF/ETP rappresenta un’ottima approssimazione delle opinioni e del sentiment degli investitori su mercati globali e su un’ampia gamma di asset class. Gli ETF offrono un’esposizione immediata a una vasta scelta di indici con il vantaggio della flessibilità, in quanto possono essere negoziati in qualsiasi momento, quando le borse sono aperte, con diversi intermediari. Si tratta di prodotti efficiente in termini di costo e trasparenti che consentono un’esposizione diversificata sui mercati finanziari, caratteristiche risultate assai preziose nel tumultuoso primo trimestre del 2011″.

Disordini socio-politici, condizioni meteorologiche avverse e catastrofi: la reazione degli investitori “Nel corso del primo trimestre gli investitori hanno potuto adeguare con facilità l’allocazione ai vari mercati e alle diverse asset class facendo ruotare le esposizioni in risposta agli eventi in Medio Oriente e Nord Africa, alla siccità e alle inondazioni che hanno colpito il settore agricolo, al terremoto dell’11 marzo in Giappone, seguito dallo tsunami che ha causato il disastro nucleare, nonché ai risultati aziendali e ai dati sull’occupazione negli Stati Uniti”, aggiunge Deborah Fuhr. I prodotti che replicano i mercati emergenti in senso ampio e la Cina hanno evidenziato flussi netti in uscita all’inizio del trimestre e in entrata per il mese di marzo. Nel contempo, la raccolta netta è stata positiva nel trimestre per i prodotti focalizzati su singoli paesi quali Brasile, Russia, Corea del Sud e Taiwan. “L’analisi del primo trimestre indica che per gli investitori la possibilità di adeguare con facilità e rapidità la propria esposizione rappresenta un attraente vantaggio offerto dagli ETF”. A fronte delle strategie adottate dagli investitori per gestire l’impatto del terremoto e dello tsunami, nel corso del mese i prodotti focalizzati sul Giappone, in particolare quelli che replicano l’indice MSCI Japan, sono stati estremamente attivi. Questa vivacità dimostra inoltre che sempre più spesso i prodotti basati sugli indici MSCI sono usati dagli investitori come benchmark per la propria esposizione sui mercati internazionali. Durante il primo trimestre i timori inflattivi hanno rappresentato un altro fattore decisivo per gli investimenti in ETF, prosegue la Fuhr. “La preoccupazione per l’inflazione ha generato notevole interesse per i prodotti che offrono un’esposizione agli indici su materie prime in generale, azioni ed obbligazioni ad alto dividendo, oro e settore immobiliare”. La raccolta netta è confluita verso i prodotti che forniscono un’esposizione alle materie prime energetiche, a dimostrazione di quanto gli investitori siano interessati a partecipare agli attesi rialzi dei prezzi innescati dai disordini in Medio Oriente e Nord Africa. Secondo Deborah Fuhr tale interesse dovrebbe diminuire con il placarsi dei tumulti e il ritorno dei prezzi energetici a livelli più normali. Nel primo trimestre del 2011 gli ETF/ETP azionari hanno raccolto 25,9 miliardi di dollari, mentre la raccolta netta degli ETF/ETP a reddito fisso ha raggiunto quota 7,9 miliardi, di cui 2,4 miliardi di 3 afflussi netti in ETF/ETP con un’esposizione al segmento high yield e deflussi netti per 1 miliardo di dollari da ETF/ETP sui titoli di stato. Gli ETF/ETP con un’esposizione sul mercato delle materie prime hanno raccolto 6,3 miliardi di dollari, di cui per 3,6 miliardi di dollari di afflussi netti in ETF/ETP su materie prime agricole e 2 miliardi di dollari di deflussi netti da prodotti sui metalli preziosi. A marzo 2011 il volume di negoziazione medio giornaliero degli ETF, in termini di dollari USA, ha raggiunto quota 72 miliardi di dollari, in aumento del 55,3% rispetto a dicembre 2010. Nel marzo del 2010 il volume di negoziazione medio giornaliero degli ETF era pari a 59,9 miliardi di dollari.

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