Certificati – Barclays

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di Redazione 26 Maggio 2011 | 09:00
Barclays Bank PLC (rating S&P AA-, Moody’s Aa3, Fitch AA-) esordisce nel segmento leverage con i Mini Future Certificates su sottostante FTSE MIB, tre Mini Long e tre Mini Short, tutti con scadenza 31 maggio 2016 e differente grado di leva.

Grazie alla leva finanziaria, i nuovi Mini Future Certificates permettono, con un impiego limitato di capitale, di moltiplicare la performance registrata dal sottostante al rialzo con i Mini Long o al ribasso con i Mini Short. In altri termini, con l’effetto leva, gli utili o le perdite generate sono più ampie rispetto a quelle che si registrerebbero con un investimento diretto nel sottostante. Tuttavia, grazie al livello Stop Loss, la perdita massima è limitata all’importo investito.

I nuovi Mini Future Certificates sono emessi da Barclays e negoziati dal 18 maggio scorso sul segmento SeDeX di Borsa Italiana, nel quale Barclays svolge direttamente la funzione di specialist. Gli scambi possono essere effettuati anche per importi minimi, fino ad una unità e – come per tutti i prodotti Barclays – è possibile acquistare o vendere i Mini Future Certificates attraverso la propria banca, un conto online, i promotori finanziari o altri intermediari autorizzati.

“La particolarità di questi strumenti a leva è che l’investitore può beneficiare della performance del sottostante, senza perdere più di quanto ha investito, a differenza di normali contratti futures o altri prodotti a leva” – commenta Fabrizio Boaron, responsabile per Barclays Capital del team Investor Solutions. “I Mini Future Certificates possono essere utilizzati per diverse finalità di gestione della liquidità in portafoglio. Ad esempio, grazie alla leva finanziaria, si può ottenere un’esposizione del 100% sul sottostante, investendo però soltanto una porzione di quanto sarebbe necessario ad ottenere tale esposizione; si potrà quindi utilizzare la parte di portafoglio non impiegata come nuova liquidità da investire. Alla luce di ciò tali strumenti possono essere utilizzati non solamente per finalità di trading ma anche per l’investimento di medio e lungo periodo. Inoltre, tra i vantaggi di questo tipo di certificati ci sono facilità di negoziazione, spread contenuti e trasparenza del calcolo del prezzo, influenzato in modo esclusivo dall’andamento del prezzo del sottostante e non dalla volatilità di quest’ultimo” – aggiunge Vincenzo Russica, responsabile per Barclays Capital del team Trading di Bmarkets.

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