Etf “corti” per guadagnare sui ribassi degli indici

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Luca Spoldi di Luca Spoldi 30 Settembre 2014 | 14:30
L’epoca del “fai da tè” con investitori sempre e solo rialzisti è ormai alle spalle. Con Etf come quelli di Boost e Etfs è possibile anche scommettere sui ribassi degli indici

IL CALO DEL DAX FA FELICI GLI ETF “CORTI” – C’era una volta il “fai da te”, con investitori privati che compravano e vendevano titoli sperando di azzeccare il momento giusto e portare a casa qualche buona performance. Difficile per loro sfruttare i ribassi, non avendo solitamente accesso a strumenti derivati in grado di andare “corti” e dunque guadagnare in caso di ribasso di titoli e indici di borsa. Ormai quel tempo è superato e con prodotti come Boost Shortdax 3x Daily Etp, di Boost Management, o Etfs 3x Daily Short Dax 30, di Etfs Equity Securities, è possibile scommettere sui ribassi dell’indice Dax 30 della borsa di Francoforte, in queste settimane tra le più volatili complice l’esposizione all’Est Europa e la sensibilità alle alterne vicende della crisi russo-ucraina.

VOLATILITA’ ELEVATA COME DA MANUALE – Entrambi i prodotti (due Etf di diritto estero) hanno guadagnato il 4,75% alla data dello scorso 23 settembre, ma entrambi restano in calo sul breve periodo. L’Etf di Boost sfiora il -12% da inizio 2014 e segna -36,62% sugli ultimi 12 mesi, quello di Etfs, lanciato lo scorso maggio, guadagna il 6,7% dal lancio ma cede oltre il 18% dai massimi segnati lo scorso 8 agosto. Ennesima conferma che se come protezione dal rischio gli strumenti a leva “corti” possono rappresentare uno strumento interessante e facilmente accessibile anche per patrimoni modesti, qualche maggiore accortezza va utilizzata da parte di chi intenda servirsene per aprire vere e proprie scommesse (ribassiste o rialziste che siano).

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