Boost lancia i primi etp obbligazionari a leva 5 short su Borsa Italiana

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di Redazione 15 Luglio 2015 | 12:38
WisdomTree Europe annuncia la quotazione in Borsa della prima piattaforma di etp obbligazionari a leva quinta short e anche dei primi etp a leva quarta short e long sul Forex.
QUOTAZIONE IN BORSAWisdomTree Europe, emittente di exchange traded fund ed exchange traded product, annuncia la quotazione in Borsa Italiana della prima piattaforma di etp obbligazionari a leva quinta short e anche dei primi etp a leva quarta short e long sul Forex. I nuovi etp sono una risposta concreta alla crescente domanda di Etp S&L. A fine giugno gli etp emessi da Boost hanno infatti raggiunto 383 milioni dollari di asset under management, con un nuovo record mensile di turnover pari a 1,2 miliardi di dollari raggiunto nello stesso mese. Il Boost US Treasuries 10Y 3x Short Daily ETP (3TYS) è attualmente il più grande Short Etp di Boost Etp con 25 milioni di dollari di asset under management (al 13 luglio 2015), con 99% degli investitori posizionati short e l’1% long su questo sottostante.
 
LA STRATEGIA – Il lancio degli etp a leva 4 sul Forex segue gli elevati volumi di negoziazione registrati dagli etp valutari S&L su Borsa Italiana, dove gli strumenti su eur-usd si sono classificati tra i 10 top etp scambiati ogni mese dell’anno ad oggi. Gli investitori in Forex di Boost sono attualmente 83% lunghi sul dollaro e 17% corti. I nuovi etp sul reddito fisso replicheranno gli indici che danno esposizione ai rendimenti derivanti dal mantenimento di future Treasury a dieci anni, di future Btp a dieci anni (governo italiano) di future Bund a dieci anni (governo tedesco). Sono 6,1 miliardi di dollari gli asset detenuti da Etp S&L sul debito che replicano il Treasury Usa a livello mondiale, con il 97% di questi, attualmente short. Il debito tedesco e italiano è invece il più popolare tra gli Etp S&L obbligazionari, rispettivamente con asset pari 1,4 miliardi di dollari e 308 milioni di dollari al 30 giugno 2015.
 
COME FUNZIONANO – Gli etp sul reddito fisso a leva 5 short sono concepiti, spiega la società, per restituire il movimento giornaliero a leva quinta dell’indice benchmark di riferimento. Per esempio, se il Bnp Paribas Long Term Btp Future Index dovesse scendere dell’1% in un giorno, il “5BTS” salirà del 5% in quel giorno (al netto di commissioni e aggiustamenti). Al contrario, se il Bnp Paribas Long Term Btp Index Future aumentasse dell’1% in un giorno, il “5BTS” scenderà del 5% in quel giorno. Gli Etp Long Usd Short Eur e Short Usd Long Eur con fattori di leva quattro complementano l’offerta esistente degli etp eur/usd a leva cinque di Boost, dando agli investitori una scelta più ampia per posizionarsi rialzista o ribassista sul dollaro americano rispetto all’euro. La piattaforma di Etp S&L di Boost ora copre le principali asset class a livello mondiale, tra cui azioni, reddito fisso, valute e materie prime. Adesso la gamma di prodotti ha raggiunto un totale di 95 quotazioni su Borsa Italiana, London Stock Exchange e Xetra.
 

PARLANO I MANAGERNik Bienkowski, co-ceo di WisdomTree Europe, ha commentato: “crediamo che gli etp obbligazionari a leva quinta short potranno essere strumenti utili al mercato degli etp in Italia e nello stesso tempo completare la gamma esistente degli etp di Boost a leva tripla short sul fixed income, lanciati ad agosto 2014. Rispetto alle esposizioni senza leva, gli investitori che utilizzano etp a leva cinque short possono utilizzare meno capitale per ottenere la stessa esposizione al sottostante o impegnare lo stesso capitale per amplificare l’esposizione”. Viktor Nossek, director of research presso WisdomTree Europe, ha dichiarato: “il quantitative easing della Bce quest’anno ha contribuito a sopprimere artificialmente i rendimenti dei bond a lunga scadenza. Questo arriva proprio in un momento in cui l’incertezza sostenuta da un aumento dei rischi deflazionari nella zona euro ha minacciato di minare la stabilità delle economie indebitate. Ora, con i migliori dati sull’inflazione in Italia e nel cuore dell’eurozona, ma con la Grecia che sta provocando rinnovati timori di default tra i membri indebitati, i mercati obbligazionari dell’eurozona hanno recentemente ceduto alla volatilità coinvolgendo anche i Bund tedeschi, considerati i più sicuri dei beni rifuglio sotto pressione. Questo ha scatenato una inversione nella tendenza del calo dei rendimenti obbligazionari e sta aprendo opportunità per gli investitori di posizionarsi opportunisticamente in modo ribassista su Btp italiani e Bund tedeschi”. 

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