iShares, accordi strategici con banche e reti

A
A
A
Avatar di Elisa Zeri 17 Settembre 2015 | 08:35
La società, spiega il responsabile per l’Italia Emanuele Bellingeri, intende proseguire sulla strada delle partnership.

Sul fronte etf, a livello globale, il primo semestre dell’anno è stato il migliore in assoluto per l’industria degli etp. Da inizio anno, l’asset class che ha beneficiato in misura maggiore di flussi in entrata è l’azionario Europa. Segue il segmento high yield, per il quale la raccolta netta nel primo semestre del 2015 rimane in territorio positivo. Ce ne parla Emanuele Bellingeri (nella foto), responsabile per l’Italia di iShares.

Oltre ai prodotti “core”, l’ampliamento delle strategie smart beta è un nuovo driver di crescita del mercato, soprattutto in ottica di implementazione di asset allocation tattica. Cosa avete notato?
A livello di canali distributivi, abbiamo assistito al lancio di nuove soluzioni di asset allocation che usano etf come sottostanti, in ambito di prodotti di risparmio sia gestito sia assicurativo, favoriti dalle peculiarità di questi strumenti in termini di trasparenza, capillarità delle esposizioni, liquidabilità ed efficienza in termini di costi.

Da inizio anno abbiamo notato una crescente apertura del canale bancario agli etf.
Il canale bancario dimostra di accogliere il crescente interesse da parte dei risparmiatori nei confronti degli etf. Un trend evidenziato dalle ultime partnership da noi siglate, come quella con CheBanca! per “Risparmio Assicurato”, un prodotto assicurativo con una componente finanziaria costruita utilizzando un portafoglio di Etf iShares, e l’E-cerTiFicate di Bnl-Bnp Paribas, che combina la versatilità dei certificati con l’efficienza di un portafoglio dinamico di etf. Come iShares, siamo stati promotori di questi prodotti in quanto possono offrire agli investitori un supporto nella gestione del portafoglio.

Quali sono i principali driver del mercato nei prossimi mesi?
Dal nostro osservatorio rileviamo quasi giornalmente nuovi utilizzi degli etf. Le strategie attive basate sull’asset allocation e le gestioni multiasset registrano un grosso successo in termini di raccolta e proprio all’interno di questi portafogli l’adozione degli etf evidenzia una significativa crescita. In Italia e in tutta Europa assistiamo al lancio di prodotti di asset allocation wrappati in diversi contenitori, siano essi gestioni patrimoniali, fondi, prodotti assicurativi. In particolare, l’utilizzo da parte delle banche, soprattutto retail, continuerà a crescere nei prossimi mesi. Un’ulteriore tendenza che si sta delineando riguarda linee di gestione in ambito robo-advisory, con lo sviluppo di portafogli modello, in etf o in altri strumenti, che consentono la rapida implementazione della view di mercato con semplici click. Questo nuovo filone, basato sulla tecnologia e i servizi digitali, offre la possibilità di rafforzare la capacità di asset allocation interna ai singoli operatori.

A proposito di robo-advisor: ci può illustrare gli elementi chiave della collaborazione con Invest Banca?
A metà luglio è partito un innovativo progetto, denominato IB Navigator, in collaborazione con Invest Banca e relativo a servizi di gestione patrimoniale online con sottostanti etf di iShares, selezionati da un team di professionisti d’investimento, sulla base della ricerca di BlackRock.
Si tratta di una nuova frontiera per il mercato italiano orientato allo sviluppo di servizi di “robo-advisory”, dove l’innovazione viene declinata in ottica di offerta dei diversi portafogli e nella modalità di accesso agli stessi, unitamente al supporto e all’informativa post-vendita online.

Lato banche e reti, vi aspettate cambiamenti con Mifid 2?
Siamo ottimisti in merito alla futura implementazione della Mifid 2, che porterà una rinnovata prospettiva orientata all’effettiva rispondenza alle esigenze dell’investitore finale, sia sul versante delle reti di promozione che sul canale bancario. L’implementazione della Mifid 2 aumenterà ulteriormente il livello di trasparenza verso i risparmiatori, che avranno sempre più visibilità sui costi associati alle soluzioni di investimento proposte.

Quali sono i principali obiettivi di business per la seconda parte dell’anno?
L’accordo con Invest Banca, il lancio del nuovo E-cerTiFicate di Bnl e il rinnovo dell’iniziativa “Commissioni Zero” per l’acquisto di Etf iShares sulla piattaforma di trading online di Poste Italiane rendono le partnership un elemento strategico nel perseguire lo sviluppo di soluzioni innovative con etf rivolte sia al canale diretto che agli intermediari.

Vuoi ricevere le notizie di Bluerating direttamente nel tuo Inbox? Iscriviti alla nostra newsletter!

Condividi questo articolo

ARTICOLI CORRELATI

Bellingeri lascia iShares per Credit Suisse

Etf e fondi hedge vanno a braccetto

Consulenti, tutti i numeri della passione per gli Etf

NEWSLETTER
Iscriviti
X