Spdr etf, ecco i vantaggi di puntare sui settori

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Gianluca Baldini di Gianluca Baldini 7 Ottobre 2015 | 12:56
La ricetta di Spdr etf,la divisione di State Street che si occupa di replicanti, è quella di dividere il ciclo economico in quattro fasi e associare a ognuna di essi i comparti dell’economia che ne beneficiano di più e poi investire sugli etf settoriali corrispondenti.

La ricetta di Spdr etf è semplice. Dividere il ciclo economico in quattro fasi (ripresa, espansione, rallentamento e recessione), associare a ognuna di essi i comparti dell’economia che ne beneficiano di più e poi investire sugli etf settoriali corrispondenti. E il gioco è fatto. Vediamo come.

In una strategia di rotazione settoriale, gli investitori possono utilizzare i prodotti etf per incrementare l’esposizione ai settori che si prevede sovraperformeranno grazie ai trend ciclici e ridurre l’allocazione in quelli che invece probabilmente sottoperformeranno. Ad esempio, se è vero che generalmente tutte le attività beneficiano di una ripresa, specifici settori traggono però vantaggio in misura e in momenti diversi dall’accelerazione dell’economia. I settori sensibili al movimento dei tassi d’interesse, come i Beni di consumo ciclici, la Tecnologia e i Finanziari, si avvantaggeranno soprattutto nelle prime fasi della ripresa, quando l’aumento della fiducia dei consumatori provoca una maggiore richiesta di finanziamenti per l’acquisto di auto e case, mentre i tassi d’interesse restano bassi. Tenderanno invece a performare meno bene nel momento di contrazione dell’attività, verso la fine del ciclo, a causa del rialzo dei tassi d’interesse e della ridotta capacità di ricorso al prestito da parte dei consumatori. Verso la metà del ciclo, a mano a mano che la crescita matura per poi rallentare, saranno generalmente i settori dei Materiali e degli Industriali a ottenere dei guadagni grazie all’aumento delle vendite. Quando il ciclo economico si contrae ed entra in recessione, le pressioni inflazionistiche possono comportare la sovraperformance del settore dell’Energia, mentre le attività con entrate stabili, come la Sanità, i Beni al consumo non ciclici e le Utility, tendono a performare bene.
 
Il vantaggio principale di una strategia di rotazione settoriale è la possibilità di accedere all’ampia dispersione dei rendimenti tra settori nel corso del tempo. Questo elevato potenziale di varianza consente agli investitori di allineare più accuratamente le proprie view d’investimento. Evidenzia anche come l’allocazione settoriale possa incidere maggiormente sulla performance del portafoglio rispetto agli approcci basati sullo stile.

La diversità di performance degli svariati settori di mercato durante i cicli economici offre agli investitori più accorti l’opportunità di mettere a frutto tali differenze catturando i rendimenti dei settori in rialzo ed evitando gli altri. Dal punto di vista del rischio, considerandone i rendimenti relativamente differenziati, i settori mostrano una notevole volatilità nel corso del tempo. Durante i periodi di stress economico, allontanarsi dai settori di cui nel breve termine si prevede la sottoperformance per orientarsi verso i settori più solidi permette agli investitori di utilizzare la rotazione settoriale riducendo l’impatto della volatilità nei portafogli. È tuttavia possibile che l’andamento dei mercati prenda strade diverse rispetto alle previsioni. Definire il proprio orizzonte finanziario scegliendo di abbandonare l’indice standard è una decisione essenziale, senza dimenticare la natura mutevole dei cicli di mercato.

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