Societe Generale, ecco i nuovi certificati sulle valute emergenti

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Chiara Merico di Chiara Merico 25 Febbraio 2016 | 13:28
I nuovi certificati Cash Collect Plus sono indicizzati ai singoli tassi di cambio dell’euro rispetto a quattro valute emergenti: il real brasiliano, il rand sudafricano, la lira turca e il rublo russo.

NUOVA GAMMA DI PRODOTTISociete Generale lancia una nuova gamma di certificati Cash Collect Plus indicizzati ai singoli tassi di cambio dell’euro rispetto a quattro valute emergenti: il real brasiliano, il rand sudafricano, la lira turca e il rublo russo. I nuovi strumenti, quotati su EuroTLX a partire da mercoledì 24 febbraio 2016, consentono un’esposizione ottimizzata ai quattro singoli tassi di cambio e sono stati pensati per chi ha una view moderatamente rialzista o ribassista su di essi. Le principali caratteristiche di questi prodotti sono: · premio elevato (da un minimo di 6,40% a un massimo del 12% su base annua a seconda del tasso di cambio sottostante); · possibilità di estinzione anticipata dopo un anno dal lancio; · meccanismo di protezione condizionata a scadenza (3 anni) che rispetto ai tradizionali certificati Cash Collect ha l’ulteriore vantaggio di poter godere di uno specifico “EffettoScudo”.

I POSSIBILI SCENARI – Al termine di ogni trimestre si possono verificare i seguenti scenari: 1. la valuta emergente si è apprezzata rispetto all’euro oppure si è deprezzata ma non più del 40% (e quindi il valore di fixing del sottostante è inferiore o uguale al 140% del valore iniziale): il certificato riconosce un premio compreso tra 1,60% e 3% (a seconda del tasso di cambio sottostante); 2. la valuta emergente si è deprezzata più del 40% rispetto all’euro: il certificato non stacca il premio, che però viene memorizzato e sarà riconosciuto in una delle successive date di osservazione trimestrali qualora si verificasse la condizione di pagamento del premio. Inoltre, dal quarto trimestre in poi i Cash Collect Plus prevedono anche la possibilità di rimborso anticipato. E così, sempre su base trimestrale, se la valuta emergente si è apprezzata rispetto all’euro, il certificato si estingue e riconosce il 100% del valore nominale, oltre al premio trimestrale più quelli eventualmente non distribuiti in precedenza. Nel caso in cui il certificato non sia stato liquidato in anticipo, possono verificarsi due scenari alternativi a scadenza: 1. la valuta emergente non si è deprezzata più del 40% nei confronti dell’euro rispetto alla data di emissione: l’investitore beneficia della protezione condizionata del capitale e riceve il 100% del Valore Nominale, oltre all’ultimo premio e quelli eventualmente non distribuiti in precedenza; 2. in caso contrario, i nuovi prodotti di Societe Generale non si comportano come i classici certificati Cash Collect, che si tramutano in certificato benchmark, ma presentano un Effetto Scudo a Scadenza che li rende più protettivi. L’investitore, infatti, registrerà una perdita attenuata sul Valore Nominale pari al deprezzamento della valuta emergente nei confronti dell’euro, solo per la parte eccedente la barriera del 40% (Ad esempio: un deprezzamento del 41% alla data di osservazione finale – quindi con un tasso di cambio pari al 141% del tasso alla data di emissione – porterà ad una perdita soltanto dell’1% e quindi un rimborso pari al 99% del Valore Nominale). Vincenzo Saccente, co-head cross asset and public distribution di Societe Generale in Italia, inserisce i nuovi strumenti in un trend che ha caratterizzato gli ultimi anni: ”Molti investitori, alla ricerca di nuove fonti di rendimento, hanno diversificato il proprio portafoglio assumendosi, però, anche nuovi rischi, come quelli legati al tasso di cambio con le valute emergenti, storicamente molto volatili. Con i nuovi Cash Collect Plus Societe Generale vuole dare supporto a questo trend, offrendo soluzioni in grado di mitigare l’impatto che le forti oscillazioni di valore possono avere sul capitale investito”.

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