Gregorini (Bnp Paribas Cib): “Tutti i vantaggi dei certificati Cash Collect”

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di Francesca Vercesi 14 Dicembre 2017 | 09:33
La responsabile public distribution di Bnp Paribas Corporate & Institutional Banking, spiega il fiunzionamento di alcuni certificates da poco lanciati sul mercato.

In un contesto di mercato incerto, per ridurre il rischio tipico del tradizionale investimento in azioni, ecco che lo strumento del Cash Collect su singoli titoli può rivelarsi una scommessa ponderata. Gli emittenti stanno puntando su questo tipo di strumenti e Bnp Paribas ha appena lanciato una nuova serie di certificate Cash Collect su azioni singole, con durata triennale e scadenza il 2 novembre 2020.

PREMI E SOTTOSTANTI – Nelle date di valutazione semestrali, il certificate paga un premio che varia dal 2,6% al
5,2% se il valore del sottostante
è superiore a un livello barriera, fissato al 70% del valore iniziale.
A scadenza, se il Certificate
non è scaduto anticipatamente, sono due gli scenari possibili: se
il sottostante quota a un livello pari o superiore alla barriera,
il Certificate rimborsa il valore nominale e paga un premio;
se il sottostante quota sotto il livello barriera, il Certificate
paga un importo commisurato
alla performance negativa del sottostante. A partire dalla prima data di valutazione, c’è però la possibilità di rimborso anticipato qualora la quotazione del sottostante sia superiore al valore iniziale: in questo caso, i Cash Collect scadono anticipatamente, pagando il premio e restituendo
il capitale. Ecco un esempio: il Cash Collect su Fiat Chrysler Automobiles pagherà un premio del 5% semestrale (10% annuo)
se a ogni data di valutazione il titolo si troverà al di sopra del prezzo barriera (10,6050 euro) e proseguirà la sua vita fino alla data di valutazione successiva. A partire dalla prima data di valutazione, qualora FCA quotasse al di sopra del valore iniziale (15,1500
 euro) il Certificate rimborserà anticipatamente anche il capitale inizialmente investito, oltre al pagamento del premio.

NELL’AZIONARIO, CON MENO RISCHIO –“Nell’attuale contesto di mercato, caratterizzano da tassi d’interesse negativi o prossimi allo zero, strumenti come i Cash Collect sono particolarmente adatti a chi
è alla ricerca di fonti alternative
di rendimento”, spiega Nevia Gregorini (nella foto), responsabile public distribution di Bnp Paribas Corporate & Institutional Banking. In particolare, questa emissione offre premi periodici con scadenza semestrale e rappresenta un’opportunità di investimento in linea con le esigenze di chi vuole avvicinarsi all’investimento azionario, beneficiando al contempo di un profilo di rischio- rendimento più contenuto.
Inoltre la barriera particolarmente profonda, osservata solo a scadenza, è pensata per proteggere da ribassi fino al 30% del valore iniziale dell’azione sottostante. Bnp Paribas ha recentemente lanciato 14 Cash Collect su
azioni di società quotate, italiane
e straniere: Eni, Enel, Saipem,
Fiat Chrysler Automobiles, Renault, UniCredit, Banco
Bpm, Intesa Sanpaolo, Telecom Italia, Assicurazioni Generali, STMicroelectronics, Ubi, Bper Banca, Mediaset. Quanto al trattamento fiscale dei certificate, considerati redditi diversi di natura finanziaria (con aliquota pari al 26%), a differenza di altre classi di investimento quali fondi ed Etf, permette di utilizzare le eventuali plusvalenze per compensare perdite pregresse.

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