Lyxor: Etf Smart Beta, mercato europeo in ripresa

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Gli afflussi nel mercato europeo degli Etf Smart Beta hanno evidenziato una significativa ripresa nel quarto trimestre del 2017 (909 milioni di euro), dopo il minimo toccato nel terzo trimestre (555 milioni di euro).

Chiara Merico di Chiara Merico2 febbraio 2018 | 09:15

RIPRESA A FINE ANNO – Gli afflussi nel mercato europeo degli Etf Smart Beta hanno evidenziato una significativa ripresa nel quarto trimestre del 2017 (909 milioni di euro), dopo il minimo toccato nel terzo trimestre (555 milioni di euro), spiega l’analisi a cura di Marlène Hassine Konqui, head of Etf research di Lyxor. La raccolta netta di nuovi capitali si è attestata a 5 miliardi di euro alla fine di dicembre, un dato inferiore al massimo del 2016 e alla crescita media del mercato degli Etf. Le masse in gestione sono comunque aumentate del 22% nel corso dell’anno, e hanno raggiunto quota 35,2 miliardi di euro (compreso un modesto contributo della performance di mercato pari al 4%). Nel complesso, nel 2017 i flussi sono stati stabili verso le strategie factor allocation, in particolare value, multifactor e momentum, poiché gli investitori sono andati alla ricerca di fonti alternative di rendimento in un contesto di propensione al rischio. La sorpresa principale è stata il calo dell’interesse per le strategie generatrici di dividendi: gli afflussi si sono dimezzati a 1 miliardo di euro.

 

I flussi verso gli Etf risk-based sono stati leggermente negativi nel quarto trimestre (-144 milioni di euro), come lo sono del resto stati durante tutto l’anno (-152 mln di Euro). Nonostante le valutazioni elevate sui mercati azionari (soprattutto negli USA), ad oggi gli investitori hanno poco avvertito il bisogno di proteggere i loro portafogli, considerati i livelli record di bassa volatilità. I deflussi si sono concentrati sui sottostanti globali e USA, mentre l’Europa ha registrato modesti afflussi (153 mln di Euro) sulla scia di alcune incertezze politiche.

 

Gli Etf factor allocation sono stati interessati dagli investimenti più cospicui sia nel quarto trimestre (1,2 miliardi di euro) sia nell’intero 2017: 4,5 miliardi di euro hanno rappresentato il 90% degli afflussi smart beta totali dell’anno. Il fattore value, che ha raccolto flussi molto consistenti, ha continuato ad attrarre investimenti nel quarto trimestre, seppur a un ritmo più lento, con afflussi pari a 347 milioni di euro. Nel corso dell’anno, il fattore value ha attirato capitali per quasi 3 miliardi di euro. Anche i flussi verso il fattore momentum si sono distinti (818 milioni di euro) nel 2017. Il fattore quality ha destato meno interesse, raccogliendo comunque 273 milioni di euro. I low beta hanno registrato disinvestimenti pari a 479 milioni di euro sulla scia del regolare rialzo dei mercati e della volatilità dormiente. Gli Etf multi-factor hanno continuato ad essere particolarmente attraenti, con afflussi per 837 milioni di euro nel 2017, raccolti perlopiù nel secondo semestre.

 

Gli Etf fundamental hanno subito disinvestimenti pari a 121 milioni di euro nel quarto trimestre e le strategie generatrici di reddito sono divenute meno allettanti (-312 milioni di euro). Gli Etf fundamental europei hanno raccolto 137 milioni di euro, mentre dagli omologhi statunitensi sono defluiti 428 milioni di euro. Nel complesso, nel 2017 le strategie income attribution hanno attirato 670 milioni di euro, un livello nettamente inferiore ai 2 miliardi di euro confluiti nel 2016. I deflussi sono aumentati nel secondo semestre, in particolare con l’incremento dei tassi d’interesse, soprattutto negli Stati Uniti, e la flessione dei dividendi.


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