Green economy, le opportunità del litio

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Avatar di Redazione 9 Settembre 2020 | 15:48

A cura del Centro Studi BG SAXO

 

Le industrie delle batterie agli ioni di litio e dello stoccaggio dell’energia stanno crescendo rapidamente, guidate dalla forte crescita nell’adozione di veicoli elettrici e dei sistemi di accumulo di energia dalle fonti rinnovabili. È un tema centrale per il futuro, data la transizione verso un’economia a minori emissioni di carbonio e dovrebbe essere considerato dalla maggior parte degli investitori nella definizione di un portafoglio di lungo termine.

Come è noto, le batterie sono utilizzate nella produzione di un numero sempre maggiore di prodotti (smartphone, tablet, veicoli elettrici, biciclette e componenti industriali), e quindi l’industria che le produce ha fronteggiato una corsa tecnologica negli ultimi 15 anni passando dalla produzione di batterie al piombo-acido a quella di batterie agli ioni di litio, che ora sono in prima linea nella tendenza del cambiamento energetico in atto.

I veicoli elettrici e l’energia green stanno guidando la rivoluzione delle batterie

I due drivers principali per l’adozione delle batterie agli ioni di litio sono dunque i veicoli elettrici e lo stoccaggio di energia derivante dalle fonti rinnovabili. Fino a poco tempo fa però, la domanda di tali batterie proveniva principalmente dal settore dell’elettronica di consumo, come smartphone, laptop, fotocamere e altri dispositivi, che richiedono una minore densità di energia e pertanto la domanda ha abbassato i costi di produzione lentamente. Con la rivoluzione dei veicoli elettrici avviata da Tesla, c’è stata un’accelerazione nella domanda delle batterie agli ioni di litio per intensità e volumi di energia maggiori, con conseguente riduzione dei costi grazie alle economie di scala.

Essendo il litio la componente principale per tali batterie, il suo prezzo ha giocato un ruolo cruciale per il loro costo. Il prezzo è rimasto stabile dal 2009 al 2014, per poi salire del 220% dal 2015 fino alla prima metà del 2018. L’impennata del prezzo si è verificata a causa della carenza nell’offerta a seguito dell’aumento delle produzioni di veicoli elettrici. Questo ha incentivato gli investimenti nelle miniere di litio e, non appena l’offerta è aumentata, il prezzo è crollato del 60%.

Oggi il prezzo del litio è solo il 18% più alto rispetto ai mesi iniziali del 2009, traducendosi in una bassa capitalizzazione annualizzata dei prezzi dell’1,5%. Sembra che le miniere di litio non stiano catturando la quota dominante dei ricavi derivanti dalla rivoluzione delle batterie, così come, secondo il nostro punto di vista, le azioni dei minatori di litio non sarebbero l’investimento più interessante.

Il costo delle batterie al litio si è ridotto notevolmente dal 2010, anno in cui era di quasi 1’200 $ per kWh, fino a raggiungere i 176 $ per kWh nel 2018 e i 156 $ nel 2019. BNEF (Bloomberg New Energy Finance) stima un calo nel prezzo fino ai 62 $ per kWh nel 2030. Sempre secondo BNEF, il mercato globale delle batterie agli ioni di litio potrebbe raggiungere quasi i 120 miliardi di dollari di ricavi nel 2030.

Si prospetta una rivoluzione dei veicoli elettrici negli anni a seguire: nel mondo, ci saranno circa 500 diversi modelli di veicoli elettrici entro il 2022 e i volumi delle vendite cresceranno da 1.7 milioni del 2020 a 26 milioni nel 2030, prima di raggiungere i 54 milioni nel 2040, quando rappresenteranno il 58% dell’offerta di tutte le nuove auto in vendita. Tuttavia, tali previsioni di medio-lungo termine si basano sul progresso tecnologico, che è però difficile da predire e dipende molto anche dalla regolamentazione applicata in molte nazioni.

Entro il 2040 la domanda di petrolio potrebbe essere spiazzata dall’incremento di veicoli elettrici per un totale di 17.6 milioni di barili al giorno, che rappresenta circa il 17% dei livelli pre-Covid. Invece, la domanda di elettricità potrebbe aumentare di 1,964 TWh, che rappresenta circa il 5% della domanda di elettricità globale.

La Cina si sta impegnando ad aumentare la produzione, ma recenti analisi dei costi mostrano che l’Indonesia ha alcuni vantaggi su Pechino, quali minore costo del lavoro e facile accesso a nichel e cobalto (i due metalli che costituiscono il 22% del costo di una batteria). Il futuro ci dimostrerà se l’Indonesia sarà in grado di sfruttare l’occasione, ma noi pensiamo che sarà la Cina a dominare l’industria in quanto si tratterà principalmente di una corsa tecnologica nella chimica avanzata.

Il problema principale riguardo il tema delle batterie è che molte delle società in quest’industria non forniscono la pura esposizione alle batterie agli ioni di litio. Molti degli ETFs disponibili su questo tema sono troppo ampi ed alcuni di loro hanno nel loro paniere anche società automobilistiche tradizionali o società di minatori con piccole esposizioni al litio.

Abbiamo preso diverse decisioni per filtrare le azioni disponibili con un migliore e più minuzioso profilo di esposizione alle batterie agli ioni di litio e, in generale, alla tendenza delle tecnologie di accumulo di energia.

Il punto chiave per le 18 azioni seguenti è che potrebbero beneficiare dal trend dell’elettrificazione mobile e delle energie rinnovabili, che sono destinati ad ottenere un forte impulso se Joe Biden dovesse vincere le elezioni statunitensi a novembre.

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