Cirdan Capital, il private equity in un certificato

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Avatar di Redazione 16 Febbraio 2021 | 11:31

Mentre le aziende di tutto il mondo si stanno riprendendo dallo sconvolgimento senza precedenti della pandemia di Coronavirus, il private equity potrebbe emergere come una fonte di capitali particolarmente adatta ad aiutare le aziende a superare la tempesta. Si stima che prima della crisi pandemica il patrimonio in gestione del private market è cresciuto del 10% nel 2019, e di 4mila miliardi di dollari nell’ultimo decennio, un aumento del 170%, con un numero di società attive di private equity (PE) che è più che raddoppiato.

Rendere il private equity, il venture capital ed il private debt – storicamente riservati agli istituzionali – più facilmente accessibili agli investitori è tra gli obiettivi principali di Cirdan Capital, boutique finanziaria indipendente fondata nel 2014 da Antonio De Negri, con sede a Londra e specializzata nell’emissione di prodotti d’investimento strutturati per Private Banks, Wealth Manager, Family Office e clienti istituzionali. Proprio allo scopo di democratizzare il private equity, la società ha emesso lo Smart Private Equity Allocation Pass-Through Certificate, un certificato quotato che ha un sottostante composto da due fondi, l’Hamilton Lane European Investors SCA SICAV-RAIF – Equity Opportunities e l’Hamilton Lane European Investors SCA SICAV-RAIF – Equity Opportunities Fund V Parallel Sub-Fund, due tra i più prestigiosi fondi di private equity.

Questo strumento assolutamente innovativo è strutturato come un certificato ed è listato su Francoforte, con codice ISIN XS2199476313. La soglia di sottoscrizione minima è posta a soli 125mila euro per clientela qualificata o professionale, ed ha tra gli obiettivi, oltre ai tradizionali target di qualità, della diversificazione e della performance, quello di generare flussi di cassa sin dalle fasi iniziali della vita del prodotto.

Questo certificato avvicina i risparmiatori che dispongono di somme da investire al private equity, un universo finora appannaggio solo degli investitori istituzionali e da cui sono stati esclusi fino ad oggi” dichiara Marco Oprandi (nella foto), Head of Cross Asset Solutions di Cirdan Capital – “Il nostro certificato coniuga l’alto grado di sofisticatezza tipico degli strumenti di private equity con il bisogno di trasferibilità dello strumento e di pagamento delle cedole dell’investitore private”.

L’unione delle strategie sottostanti coniugata alla struttura del certificato permetteranno di pagare cedole costanti, un aspetto di primaria importanza per i clienti wealth che vogliono avere il controllo sull’investimento e non hanno familiarità con le dinamiche del private equity tradizionale, dove si pagano management fee annuali e i ritorni si vedono dopo sei anni» aggiunge Oprandi.

Il certificato è costruito per rivolgersi ad una clientela composta da un paniere di investitori iniziali che includono asset e wealth manager, piccole istituzioni e family office.

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