Certificati, le strategie di Vontobel su Airbnb per la ripartenza del turismo

A
A
A
di Redazione 23 Marzo 2021 | 14:14

Secondo l’Organizzazione Mondiale del Turismo il 2020 è stato il peggior anno della storia per il settore turistico. Gli arrivi internazionali sono crollati del 74% contando un miliardo di persone in meno rispetto al 2019. Per fare un paragone, la flessione della domanda della crisi economica del 2009 è stata pari al -4%. In termini economici, l’UNWTO World Tourism Barometer misura in 1,3 miliardi di dollari la perdita in ricavi di export, oltre 11 volte quanto riportato nel 2009. I posti di lavoro a rischio a causa delle misure di contenimento sono stimati in 100-120 milioni, gran parte dei quali sono collegati a piccole e medie imprese. L’elemento per far tornare la situazione alla normalità risiede nei vaccini, che permetteranno un graduale ritorno alla normalità.

Interessante osservare – fanno notare da Vontobel Certificati – come gli esperti dell’associazione stimano nel 2023 un ritorno del turismo internazionale ai livelli pre-Covid, ma soprattutto una crescita della domanda per i viaggi domestici e all’aria aperta. In un quadro in cui tutte le società del settore hanno subito forti cali in Borsa, Airbnb è un caso a sé stante. L’azienda, che si è quotata a Wall Street a dicembre 2020, ha riportato una discesa del 22% dei ricavi su base annuale, meglio delle previsioni della stessa società per un -50%. Per l’intero anno il gruppo ha segnalato ricavi a 3,4 miliardi di dollari, il 30% in meno sul 2019.

Nel 2021 il gruppo si attende un rimbalzo nel turismo, spinto da un graduale ritorno alla normalità. Sebbene i risultati possano sembrare negativi ad un primo impatto, guardando al contesto in cui questi sono stati archiviati è un importante elemento per capire alcuni cambiamenti nelle abitudini dei consumatori. Le persone hanno optato per gli affitti brevi vicino a casa, meno costosi e quindi più allettanti in un periodo di incertezza economica. Si pensi che prima del Covid-19, il turismo interno contava per il 52% del business di Airbnb, elemento che conta ora per l’80%. A spingere questo trend è anche il fatto che negli alberghi le interazioni con il personale e gli altri ospiti sono numerose e percepite come più rischiose rispetto all’avere una soluzione autonoma con il delivery che può facilmente sostituire il servizio in camera.

Oltre a questo, la diffusione dello smartworking ha messo la popolazione nella condizione di poter lavorare in qualsiasi posto, ed è questo uno dei motivi per cui le prenotazioni medie sono salite da tre a sei giorni. La tendenza di Airbnb sembra quindi pronta a continuare, a dettta di Vontobel Certificati.

Il quadro tecnico di Airbnb

Guardando alla struttura grafica delle azioni Airbnb – affermano da Vontobel Certificati – si nota come le quotazioni siano inserite in un trend rialzista che ha preso una pausa dopo che i prezzi non sono riusciti a violare la linea di tendenza ottenuta collegando i massimi dell’11 a quelli del 16 febbraio 2021. A livello supportivo sarà importante monitorare la zona compresa tra i 179 e i 170 dollari, dove passano il sostegno orizzontale espresso dai top del 13 gennaio 2021 e la trendline che collega i minimi del 15 dicembre 2020 e del 5 marzo 2021. Una violazione di tale area di concentrazione di domanda permetterebbe ai venditori di prendere il sopravvento e riportare i corsi verso il successivo supporto a 150 dollari.

I certificati di Vontobel legati ad Airbnb

Vuoi ricevere le notizie di Bluerating direttamente nel tuo Inbox? Iscriviti alla nostra newsletter!

Condividi questo articolo

ARTICOLI CORRELATI

Certificati, Vontobel: turismo pronto per ritorno alla normalità

Gam: attenti alla bolla delle Ipo

Airbnb e DoorDash, volano le Ipo Usa sull’onda dell’appetito per il rischio

NEWSLETTER
Iscriviti
X