Etf, crescono Amundi e Invesco ma guida sempre BlackRock

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Avatar di Antonio Potenza 12 Aprile 2021 | 11:48

La classifica dei principali player in Europa quest’anno non regala troppe sorprese, come si evince dall’analisi del Il Sole 24Ore. Amundi e Invesco crescono dopo le fusioni, ma la vetta non è scalfita.

Amundi e Lyxor

Amundi, prima società di asset management in Europa con 1.700 miliardi di Euro (e terza in Italia), non riesce a raggiungere il podio. Non ha aiutato nemmeno la dote di Lyxor. Insomma, con 97,4 miliardi di dollari di masse, il pioniere dell’industria dei replicanti in Europa nato nel 1997 si posiziona quasi a metà classifica, in quarta posizione. Subito dopo il terzo posto di UBS Etf con una quota di mercato di poco superiore al duo francese (6,3 rispetto a 6,2), sono due i colossi a sfidarsi la vetta della classifica.

Parte alta della classifica

Con 145miliardi di dollari Xtrackers Dws (appartenente al Gruppo Deutsche Bank) guadagna la medaglia d’argento. “La nostra crescita” dichiara Mauro Giangrande, head of passive sales Emea South di Xtrackers Dws “è frutto di una strategia organica. Il 2021 è iniziato meglio del 2020 e crediamo di avere tutte le carte in regola per giocare un ruolo di primo piano”. E i numeri danno ragione a Giangrande: il contributo mondiale della società, tra Etc, Etf e gestioni passive, è di circa il 22,5% sul totale delle masse di Dws.

Ammiraglia iShares con una percentuale di mercato importante: 43,9%, rispetto al 10,9% di Xtrackers. Il divario è enorme. Il gruppo di BlackRock rimane ben saldo alla vetta sia in Europa che nel mondo con oltre 583 miliardi di dollari e con un prodotto di punta in motlissimi mercati (ad esempio iShares Core S&P 500). Nel mondo BlackRock ha masse totali per 8.700 miliardi, di cui il 66% è la quota di iShares.

Nei gradini più bassi, subito dopo Amundi, scalpitano gli statunitensi di Vanguard che dopo i 26 Etf quotati in Borsa Italiana, si preparano a quotarne altri. Mentre in Europa può vantare un patrimonio di 259 miliardi. Buona performance anche di Invesco che dopo l’acquisizione di Source ritrova i propri asset quasi raddoppiati.

ETF in Italia

Ad ogni modo, l’Italia è una buona piazza per gli Etf. La crescita del segmento etf-plus è evidenziato dal report di Borsa Italiana dello scorso marzo, segnando un nuovo record per le masse: 108,13 miliardi.
Il successo è probabilmente dovuto all’allargamento dell’interesse verso gli Etf, ma soprattutto dell’inserimento di quest’ultimi nei portafogli di clienti retail. “La propensione dei consulenti finanziari italiani a inserire questi titoli nei portafogli della clientela è triplicata. In quattro anni è passata dal 16% al 48% nel 2020” spiega Nicola Ronchetti, fondatore di Finer.

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