Etf: Bancari in crisi, a chi toccherà dopo IndyMac?

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Avatar di Andrea Zona 16 Luglio 2008 | 11:00
Giornata in rosso per le principali piazze europee trascinate in basso dalla crisi del settore bancario. Ieri Fortis ha fatto registrare un calo dell’11% che a metà giornata era –15%. Con alla base questo scenario, nessuno riesce a salvarsi, neanche tra gli Etf. E allora tornano a brillare gli short e gli obbligazionari. Anche le commodities, esclusi i metalli preziosi, interrompono il loro trend rialzista.

La seduta del 15 luglio si è chiusa positivamente per gli Etf che shortano gli indici settoriali e investono in obbligazionari.

Il migliore Etf è stato il DB X-T. DJ Stoxx 600 Banks Short (+4,67%). L’Etf della casa tedesca [s]Deutsche Bank[/s] ha una commissione di gestione annua dello 0,50% e shorta titoli europei del settore bancario.

A conferma del buon andamento degli shorts ottime performance anche per il DB X-T. DJ Stoxx 600 Telecommunications Short (+3,01%), per il DB X-T. DJ Stoxx 600 Technology Short (+2,56%) e per il DB X-T. DJ Stoxx 600 Oil & Gas Short (+2,38%).

Molto bene anche gli obbligazionari con il Db-XT.2 IBOXX € Sover. Euroz. 7-10 TRN Index (+1,2%), con l’iShares Euro Government Bond 15-30 (+0,64%), con il Lyxor ETF EuroMTS 5-7 Years (+0,61%).

Giornata in rosso per tutti gli altri Etf con finanziari e Paesi emergenti tra i più in difficoltà. La performance peggiore è stata realizzata dall’iShares DJ Stoxx 600 Banks Swap (-7,99%), seguito dal DB X-T. MSCI EM Asia TRN Index (-7,73%), dal DB X-T. MSCI Taiwan TRN Index (-6,09%), dall’iShares MSCI Korea (-5,89%) e dal DB X-T. DJ Stoxx 600 Banks (-4,33%).

Sul fronte degli Exchange Traded Commodities (ETC) rialzi per gli Etfs (Etf Securities) che investono in metalli preziosi. La performance migliore è stata realizzata dall’Etfs Ph. Gold (+1,2%). Tra i metalli preziosi bene anche l’Etfs Ph. Silver (+0,53%), il Lyxor Gold Bullion (+0,33%) e l’Etfs Ph. PM Basket (+0,14%). Chiusura in rialzo ieri per l’oro, aiutato dalla disponibilità della Federal Reserve di concedere dei finanziamenti per aiutare un’economia americana in difficoltà.

Male tutti gli altri con l’Etfs Crude Oil (-6,38%) e l’Etfs Brent 1M Oil (-5,61%) che realizzano le peggiori performance. L’OPEC ha rilasciato ieri il suo Oil Report mensile; secondo quanto riportato, le cause degli ultimi aumenti dei prezzi sarebbero da ricercarsi nelle escalation delle tensioni geopolitiche, che sono state ingigantite dagli speculatori dei mercati finanziari.

Male anche il gas naturale (-5,3%). È una delle chiusure più basse delle ultime otto settimane, spinto dalle temperature relativamente miti di questa estate USA.

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