Etf, flussi in calo: ecco le ragioni

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di Redazione 17 Dicembre 2021 | 10:45

Gli afflussi globali degli ETF a novembre sono stati pari a 77,5 miliardi di euro, ossia circa il 25% in meno rispetto al mese precedente. “Ciò è probabilmente il riflesso delle paure degli investitori per l’impatto della variante Omicron sulle prospettive di crescita dell’economica globale”, fanno notare gli esperti di Amundi ETF, che di seguito descrivono nel dettaglio lo scernario.

L’azionario nordamericano è rimasta l’asset class che ha attratto i flussi maggiori, pari a 43, 5 miliardi di euro, su un totale di afflussi del comparto azionario pari a 61,8 miliardi di euro. Il reddito fisso ha attirato afflussi per 13,6 miliardi di euro, con 10,9 miliardi di euro di afflussi registrati dalle obbligazioni governative e 2,7 miliardi di euro da quelle corporate. Mentre i flussi nell’azionario giapponese degli ETF azionari domiciliati in Europa e negli Stati Uniti sono rimasti stabili, gli investitori asiatici hanno disinvestito 3,8 miliardi di euro da questa asset class. Nella regione sono stati inoltre registrati deflussi per 3,6 miliardi di euro dal segmento del reddito fisso.

Azioni

Sebbene gli afflussi complessivi negli ETF azionari registrati in Europa siano stati positivi e pari a 8 miliardi di euro, l’ultima settimana di novembre – quando è stata annunciata la scoperta della variante Omicron – è stata notevolmente diversa rispetto alle precedenti. Negli ultimi sette giorni del mese, si sono registrati deflussi per 2,2 miliardi di euro dal comparto azionario registrato in Europa, mentre la settimana prima erano stati raccolti 3,6 miliardi di euro. In altre parole, Omicron ha agito come un forte segnale di vendita.

Le azioni nordamericane sono rimaste le più popolari, attirando 3, 6 miliardi di euro, mentre gli indici mondiali hanno registrato 3,2 miliardi di euro di flussi in entrata. Al contrario, le azioni dell’Eurozona hanno subito deflussi per 537 milioni di euro. La Cina è stato il paese più richiesto, con 636 milioni di euro di afflussi.

La COP26 che si è tenuta all’inizio del mese sembra abbia rafforzato la popolarità delle strategie sostenibili, con gli indici climatici che hanno attratto 1,1 miliardi di euro. I fondi ESG hanno raccolto 7,5 miliardi di euro, di cui 2,5 miliardi destinati agli indici mondiali e 1,7 miliardi alle strategie nordamericane. In altre parole, quasi l’80% dei flussi verso gli indici mondiali è stato destinato a strategie ESG e circa il 50% dei flussi nordamericani è stato investito in prodotti sostenibili. Gli investitori, nonostante abbiano ritirato 2,2 miliardi di euro dalle strategie azionarie alla fine di novembre, hanno continuato ad investire nei fondi ESG, che nello stesso periodo hanno registrato afflussi per 873 milioni di euro. I deflussi netti dalle strategie smart beta sono stati pari a 222 milioni di euro, di cui 1,1 miliardi di euro dalle strategie Value e ciò è comprensibile date le preoccupazioni sulla crescita globale legate alla variante Omicron.

Obbligazioni

Analogamente alle tendenze osservate a livello globale, il debito di tipo governativo registrato in Europa è stata l’asset class più popolare all’interno del reddito fisso, catturando 2,1 miliardi di euro. Il reddito fisso corporate ha registrato 1,7 miliardi di euro di flussi in entrata.

Le strategie statunitensi obbligazionarie indicizzate all’inflazione sono state le più privilegiate all’interno del segmento obbligazionario governativo, con 544 milioni di euro di afflussi. Ciò ha riflesso il cambiamento di linguaggio della Fed, secondo cui l’inflazione dovrebbe essere considerata “non così transitoria”.

Il reddito fisso corporate europeo ha attirato 1,7 miliardi di euro, con 620 milioni di euro raccolti nel mese dalle strategie corporate dell’Eurozona e 370 milioni di euro dai fondi finanziari globali. Queste cifre nascondono una performance diversa tra investment grade (IG) e high yield (HY). Nella prima settimana di novembre entrambe le tipologie di debito societario hanno registrato afflussi significativi. Durante la seconda settimana le esposizioni HY hanno continuato a registrare una performance forte mentre quelle IG hanno registrato leggeri deflussi. Nella terza settimana questa tendenza si è invertita con una forte performance delle esposizioni IG, mentre quelle HY hanno registrato lievi deflussi. Nell’ultima settimana – con l’annuncio della variante Omicron – sono stati registrati deflussi dal segmento HY per 500 milioni di euro, mentre quello IG ha catturato 400 milioni di euro. Le strategie obbligazionarie sostenibili hanno attirato ben 1,5 miliardi di euro, con 370 milioni di euro di afflussi registrati dai fondi finanziari globali e 325 milioni dai corporate dell’Eurozona.

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