Certificati, come muoversi in vista delle trimestrali Usa

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di Redazione 18 Gennaio 2022 | 10:32

Lo scorso 14 gennaio è ufficialmente iniziata la stagione delle trimestrali a stelle e strisce, che tipicamente prende il via con il rilascio dei conti di alcuni dei principali istituti di credito.

Stando a quanto riportato da un’analisi di FactSet, le banche dell’S&P 500 riusciranno ad archiviare utili per 31,2 miliardi di dollari, il 2,4% in meno rispetto al 4° trimestre del 2020. In generale, i risultati del 4° trimestre del 2021 daranno diverse informazioni in merito alla capacità delle aziende di affrontare l’aumento dell’inflazione, la rapida diffusione della variante Omicron del Covid-19 e la conseguente diminuzione della spesa dei consumatori. Oltre a questo, per gli istituti di credito USA vi è la problematica delle riserve. Con la ripresa economica dell’anno scorso, le banche hanno iniziato a rilasciare le riserve costruite nel 2020 per arginare le perdite su crediti causate dalla pandemia. Con la ripresa economica del 2021, queste società hanno cominciato a rilasciare questi fondi, i quali hanno spinto i risultati. Ora questo aiuto sarà ben al di sotto rispetto all’anno scorso.

Più in generale, sempre stando alle previsioni di FactSet, i guadagni societari degli ultimi tre mesi del 2021 registreranno un +22% su base annuale e un +40% sequenziale.

I settori migliori dovrebbero essere l’energetico, l’industriale e quello dei materiali, mentre i comparti peggiori saranno quello finanziario e delle utility.

Un segnale interessante è quello arrivato nella prima settimana di gennaio 2022, quando 56 compagnie all’interno dell’S&P 500 hanno rilasciato una guidance negativa sugli EPS per il trimestre appena concluso, valore è al di sotto della media a 5 anni di 60. Per gli analisti, sta finendo il periodo delle comparazioni positive tra i risultati del 2021 e il 2020, con una situazione che è quasi tornata alla normalità. Sarà anche interessante capire cosa pensano le aziende in merito alle prossime mosse della Federal Reserve, che per contrastare l’aumento dell’inflazione potrebbe iniziare a rialzare i tassi di interesse per almeno tre volte nel corso del 2022, penalizzando soprattutto il comparto tecnologico. Oltre a questo, il prossimo giugno potrebbe iniziare la riduzione del bilancio dell’istituto centrale americano. A dicembre 2021, l’indice dei prezzi al consumo è arrivato al 7% su base annuale, l’incremento più importante dal 1982.

Il quadro tecnico dell’S&P 500

Le quotazioni dell’S&P 500 si trovano all’interno di un canale ascendente formato dalla linea di tendenza ottenuta collegando i massimi del 5 e 22 novembre 2021 e da quella disegnata con i minimi del 3 e 20 dicembre 2021. Dopo essere stato respinto dalla parte superiore della figura tecnica, il principale indice di Borsa USA è tornato a testare il lato inferiore, da dove è iniziato un rimbalzo.

Nel breve periodo la situazione denota incertezza, in quanto i corsi non riescono a tornare al di sopra della resistenza lasciata in eredità dai top del 5 novembre 2021. Se questo ostacolo dovesse essere oltrepassato, i corsi potrebbero tornare a mirare alla zona dei 4.800 punti. Al contrario, un’indicazione negativa si avrebbe con una flessione al di sotto dei 4.570 punti.

I certificati di Vontobel legati all’S&P 500 e alle big cap Usa

A cura di Vontobel Certificati

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