Etf: frena la raccolta globale

A
A
A
di Gianluigi Raimondi 16 Maggio 2022 | 15:01

Nei primi quattro mesi dell’anno la raccolta degli ETF a livello globale è stata di 281 miliardi di euro. Nel mese di aprile, tuttavia, queste strategie hanno registrato afflussi pari a 23 miliardi di euro, circa un quinto dei 109 miliardi raccolti il mese precedente. Ciò riflette le preoccupazioni relative all’impatto della guerra in Ucraina, all’aumento dell’inflazione e alla crisi che ne deriva.

Da inizio anno, gli ETF azionari hanno raccolto 206 miliardi di euro, ma le allocazioni in questa asset class hanno subito un brusco rallentamento ad aprile, registrando solo 4,5 miliardi di euro di afflussi. In queste quattro settimane sono stati registrati deflussi netti pari a 12,4 miliardi di euro negli Stati Uniti, mentre i flussi degli ETF domiciliati in Europa sono rimasti positivi, pari a 9,5 miliardi di euro. A livello globale, gli ETF a reddito fisso hanno raccolto 52,4 miliardi di euro da inizio anno, con il debito governativo che si è rivelato la strategia che ha raccolto gli afflussi più consistenti, registrando 42,3 miliardi di euro di flussi in entrata. Ad aprile, gli investimenti nel reddito fisso hanno superato quelli azionari, con una raccolta di 15,9 miliardi di euro.

Più nello specifico, di seguito l’analisi dei flussi europei del mese:

Azioni

Gli ETF azionari regionali domiciliati in Europa hanno raccolto 37,9 miliardi di euro nei primi quattro mesi dell’anno, con afflussi pari a quasi 9 miliardi di euro ad aprile. Gli indici mondiali sono rimasti i più attrattivi, con una raccolta di 21,7 miliardi di euro, le strategie nordamericane hanno invece raccolto 12,6 miliardi di euro. Gli investitori hanno disinvestito rispettivamente 2,8 miliardi di euro e 2,3 miliardi di euro dalle azioni dell’Eurozona e giapponesi. Tuttavia in aprile, gli investitori hanno allocato 7 miliardi di euro negli indici mondiali e solo 706 milioni di euro nelle strategie nordamericane, mentre hanno disinvestito 1 miliardo di euro dagli indici dell’Eurozona. Sebbene la tendenza generale di marzo e aprile sia stata positiva, la volatilità è stata consistente, con una stabilizzazione dei flussi e una loro inversione a inizio marzo, riflettendo le preoccupazioni sulla guerra in Ucraina. I flussi in entrata hanno poi ripreso un ritmo simile a quello osservato all’inizio dell’anno.

Le strategie settoriali hanno raccolto da inizio anno 7,6 miliardi di euro, con le strategie sul clima che sono state le più richieste, registrando afflussi per 2,6 miliardi di euro. L’energia è stata la seconda più privilegiata dagli investitori, con 1,9 miliardi di euro di raccolta. Sono stati invece registrati deflussi per 718 milioni di euro dal segmento dei consumi discrezionali. Tali tendenze riflettono l’impatto dell’aumento dei costi dell’energia sulle spese per i consumi. Gli investitori hanno allocato 5,5 miliardi di euro nelle strategie Smart Beta, con il fattore Value che si è dimostrato il più popolare, catturando 3,8 miliardi di euro da inizio anno. Ad aprile, tuttavia, gli investitori hanno disinvestito 200 milioni di euro da questa strategia, circa la metà di quanto è stato disinvestito a marzo. Al secondo posto per raccolta, la strategia Yield che ha registrato 3 miliardi di euro di afflussi nei primi quattro mesi dell’anno, e allocazioni pari a 837 milioni di euro ad aprile.

Sebbene le allocazioni nelle strategie azionarie ESG siano proseguite, la dinamica ha subito un chiaro rallentamento. I flussi da inizio anno sono stati pari a 10,4 miliardi di euro, ma la raccolta ad aprile è stata di 1,4 miliardi di euro, in leggero rallentamento rispetto alla raccolta di marzo pari a 1,5 miliardi di euro. Gli indici mondiali ESG hanno raccolto 3,9 miliardi di euro nei primi quattro mesi dell’anno, mentre le strategie ESG del Nord America hanno registrato afflussi per 4 miliardi di euro. In aprile, gli indici mondiali ESG hanno raccolto 933 milioni di euro rispetto ai soli 202 milioni di euro delle esposizioni ESG del Nord America, riflettendo la perdita di attrattività di questa regione.

Obbligazioni

Gli ETF domiciliati in Europa esposti al debito governativo hanno raccolto 6,3 miliardi di euro da inizio anno, con il segmento statunitense che è stato il più popolare. I vari segmenti del debito americano (medio, lungo e “broad”) hanno raccolto rispettivamente 4 miliardi, 856 milioni e 797 milioni di euro. Le allocazioni nel reddito fisso sovrano hanno registrato un’accelerazione in aprile, con afflussi per 2 miliardi di euro rispetto a 1,3 miliardi del mese precedente, a seguito di un allontanamento dalle attività più rischiose. Da inizio anno, gli investitori hanno disinvestito 2,9 miliardi di euro dai titoli di Stato cinesi, di cui 1,9 miliardi di euro nel mese di aprile, potenzialmente a causa delle preoccupazioni per il continuo impatto del Covid sul Paese.

Il debito societario ha registrato afflussi per 3 miliardi di euro da inizio anno. Gli investitori hanno allocato 3,3 miliardi di euro nel segmento societario statunitense mentre hanno disinvestito rispettivamente 1,2 miliardi e 935 milioni di euro dai segmenti High Yield e Investment Grade dell’Eurozona. Il debito societario a tasso variabile ha raccolto 1,4 miliardi di euro, con l’aspettativa degli investitori di beneficiare dell’aumento dei tassi di interesse. Ad aprile, gli investitori hanno allocato poco meno di 1,3 miliardi di euro nelle obbligazioni societarie. Infine, le strategie a reddito fisso ESG hanno raccolto 6 miliardi di euro da inizio anno, di cui 2 miliardi di euro investiti nel segmento societario statunitense e 1 miliardo di euro in quello dell’Eurozona.

A cura di Amundi Etf

Vuoi ricevere le notizie di Bluerating direttamente nel tuo Inbox? Iscriviti alla nostra newsletter!

Condividi questo articolo
NEWSLETTER
Iscriviti
X