Etp, da 21Shares il settimo “State of Crypto Report”

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di Redazione 6 Ottobre 2022 | 12:59

21Shares, società con sede a Zurigo, leader negli ETP sulle criptovalute e sussidiaria di 21.co, ha annunciato la pubblicazione del suo settimo report “State of Crypto”, intitolato: “I nostri approfondimenti sui quadri di valutazione: il caso dei cripto asset”.

Questa nuova edizione dello State of Crypto fornisce una panoramica approfondita di quanto accaduto nel mercato degli asset digitali negli ultimi mesi e contiene un aggiornamento della metodologia di valutazione utilizzata dalla società e già divulgata nell’edizione di settembre 2020 di questo stesso report. Questo update nasce dalle esperienze accumulate in questi anni e si pone l’obiettivo di sviluppare un framework ancora più affidabile e puntuale per valutare i cripto asset.

L’adozione delle criptovalute è stata rapidissima, tanto che che in due anni il loro mercato è cresciuto del 194%, passando da un valore complessivo di 390 miliardi a 1,1 trilioni di dollari. Nonostante ciò, ad oggi ancora non esiste una prassi comune su come fare una valutazione di mercato degli asset digitali. Ecco perché questo studio vuole fornire delle metodologie universali, che mettano insieme i diversi approcci su cui gli investitori si sono basati negli ultimi anni.

A seguire, gli aspetti principali affrontati dalla ricerca:

  • Valutazione intrinseca e valutazione relativa, due approcci per valutare classi di attività, criptovalute incluse – Nel primo caso, si associa il valore di un asset alla sua capacità di generare flussi di cassa, mentre nel secondo si stima quanto una classe di attività dovrebbe essere pagata basandosi su quanto gli investitori pagano altre classi di attività che possono essere comparabili. Questa metodologia è detta anche “pricing”.
  • Le strade che gli investitori possono percorrere per applicare la valutazione relativa – La valutazione relativa la si può ottenere tramite i cosiddetti “multipli” o attraverso il dimensionamento del mercato. I multipli forniscono delle stime di prezzo standardizzate che aiutano a capire se un determinato asset è sovrastimato o sottostimato rispetto ai suoi corrispettivi. Il dimensionamento, invece, è più adatto per quegli asset che sono considerati riserve di valore e consiste nel ricreare un ampio mercato di riferimento (o TAM) per poi definire la percentuale di questo che può essere “conquistata” dalle criptovalute o da un generico asset.
  • Come misurare il valore degli asset digitali – Gli asset digitali possono essere anche molto diversi tra di loro, pertanto non esiste un metodo unico per valutarli. La differenza principale tra criptovalute riguarda l’algoritmo su cui queste si basano, che può essere Proof-of-Work (PoW) o Proof-of-Stake (PoS). Nel primo caso rientrano tutte quelle valute digitali che possono essere definite “cripto-commodity” e che sono il risultato finale del mining, un processo molto dispendioso a livello energetico, utilizzato per verificare e approvare le transazioni e per tutelare il network stesso. La criptovaluta più nota che rientra in questa categoria è il Bitcoin. Nel secondo caso le attività sono più simili a capital asset, con il mining che è sostituito dallo “staking”, ovvero un processo per cui gli utenti congelano una parte delle loro valute digitali per essere autorizzati a convalidare le transazioni. L’esempio più noto di questa categoria è Ethereum (a seguito del Merge). Alla luce di quanto riportato, il calcolo del valore intrinseco è più adatto a valutare token come il Bitcoin, mentre ha più senso valutare Ethereum tramite una metodologia che tenga conto dei flussi di cassa che genera, quindi tramite pricing.

Eliezer Ndinga, Director of Research di 21Shares, ha dichiarato: “La componente educational è al centro delle nostre ricerche e il team di 21Shares si pone l’obiettivo di fornire contenuti gratuiti e accessibili a qualunque investitore, indipendentemente dal suo background. Non importa che siano retail o professional. Sebbene ci troviamo ancora nelle prime fasi del loro sviluppo, riteniamo che gli asset digitali rappresenteranno un’autentica rivoluzione, in quanto daranno vita a modelli di business totalmente nuovi in ambiti quali i servizi finanziari, l’e-commerce, l’arte, la musica e molti altri. Alla luce delle turbolenze che il mercato ha attraversato durante la primavera e l’estate di quest’anno, si capisce che è più importante che mai che gli investitori possano accedere alla letteratura disponibile su questo settore e questo nostro nuovo report è una pietra miliare importante in questa direzione”.

Per maggiori informazioni sulla ricerca, visita: 21shares.com/research.

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