Etp: impennata a ottobre dei flussi a livello globale

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di Redazione 11 Novembre 2022 | 12:14

Dal BlackRock ETP Landscape, report che illustra i trend dei flussi degli ETP a livello globale registrati nel mese di ottobre 2022, emergono le seguenti le principali evidenze:

  • Impennata dei flussi globali: a ottobre torna il focus sull’asset allocation, con 111,5 miliardi di dollari di raccolta globale degli ETP, il triplo rispetto al mese di settembre econ flussi mensili che per la prima volta da marzo superano i 100 miliardi di dollari.
  • Favoriti azionario e reddito fisso: ad ottobre i flussi azionari sono aumentati da 31,6 a 79,0 miliardi di dollari, mentre le allocazioni a reddito fisso sono salite da 13,0 a 34,2 miliardi di dollari in ottobre.
  • Continuano le fuoriuscite dalle commodity: gli ETP sulle materie prime hanno registrato altri 4,4 miliardi di dollari di deflussi in ottobre, segnando un bilancio negativo per il sesto mese consecutivo.

Gli EM volano sotto il radar

Gli ETP azionari dei mercati emergenti (EM) chiudono il sedicesimo mese consecutivo di afflussi, con 7,3 miliardi di dollari in ottobre. Seppur la maggior parte dei flussi sia stata trainata dagli ETP quotati nell’area APAC (5,1 miliardi di dollari), gli investitori hanno allocato anche in ETP quotati nell’area EMEA e negli Stati Uniti (1,8 miliardi di dollari), con flussi in ingresso in entrambe le regioni da giugno.

Da inizio anno gli ETP azionari EM hanno raccolto 81,1 miliardi di dollari in entrata a livello globale, avvicinandosi ai 90,6 miliardi di dollari del 2021, anno record per questo segmento. Inoltre, anche la raccolta degli ETP dell’area EMEA è sulla buona strada per eguagliare il dato del 2021, con 11,7 miliardi di dollari nei primi 10 mesi dell’anno rispetto ai 12,3 miliardi di dollari del 2021.

Nel dettaglio, i flussi degli ETP quotati EMEA mostrano una ripresa degli acquisti sulla Corea (0,4 miliardi di dollari) – con una raccolta record per gli ETP azionari coreani quotati EMEA -, anche se compensato da fuoriuscite sulla medesima allocazione in altre regioni di quotazione, che hanno portato ad un saldo complessivo neutrale a livello globale.

Gli investitori sono inoltre tornati a guardare al Brasile, con il maggior afflusso mensile da giugno (0,8 miliardi di dollari), nonostante le elezioni di fine mese abbiano aggiunto un elemento di incertezza politica agli asset brasiliani.

 Convinzione attraverso la precisione

Dopo il calo dei flussi settoriali a settembre, nel mese di ottobre c’è stata una significativa ripresa, in linea con i consistenti flussi sull’azionario. Gli acquisti di ETP tecnologici sono rimbalzati al livello più alto da marzo (6,1 miliardi di dollari), mentre i titoli finanziari hanno segnato il secondo mese di afflussi sugli ultimi tre, pari a 1,6 miliardi di dollari. Il settore healthcare si conferma positivo (1,9 miliardi di dollari), mentre i material e le utility hanno registrato un’inversione di tendenza rispetto al passato: per i material si tratta del primo mese di afflussi da aprile (0,4 miliardi di dollari), mentre le utility chiudono ottobre in negativo per 1,3 miliardi di dollari.

Nel corso del 2022 l’andamento dei flussi sull’energy è stato altalenante: positivi da gennaio ad aprile e negativi per i successivi cinque mesi, per poi invertire nuovamente il trend ad ottobre, con afflussi di 1,6 miliardi di dollari, con un saldo globale da inizio anno di 2,2 miliardi di dollari rispetto ai 23,4 miliardi di dollari dell’intero 2021.

Reddito fisso in rialzo

I flussi degli ETP a reddito fisso sono cresciuti a 34,2 miliardi di dollari in ottobre, con un aumento di 2,6 volte rispetto a settembre (pari a 13 miliardi di dollari), segnando il secondo mese di maggiori afflussi del 2022, dopo i 35 miliardi di dollari di maggio. I flussi sui tassi hanno registrato un rallentamento su base relativa e assoluta, con un’incidenza di poco superiore al 50% sulla raccolta obbligazionaria complessiva (rispetto al 78% di settembre), con una forte spinta derivante invece dalla ripresa dei flussi sul credito.

Con lo spread ai massimi storici, rendimenti a nostro avviso relativamente interessanti e il consenso del mercato che l’imminente recessione statunitense indotta dalle politiche sarà probabilmente breve e poco profonda, si segnala un’accelerazione della convinzione sul credito high yield (HY). Infatti, a ottobre sono stati aggiunti 7,8 miliardi di dollari agli ETP HY, mese di maggiori afflussi da aprile 2020 (8,5 miliardi di dollari), con una preferenza soprattutto per le esposizioni HY statunitensi.

Dopo aver registrato deflussi per la maggior parte dell’anno per complessivi 11,8 miliardi di dollari – sulla buona strada per diventare il peggior anno di sempre per l’asset class HY – questi segnali potrebbero indicare un’inversione di tendenza? Considerando la volatilità dei flussi del credito nell’ultimo anno, a nostro avviso è troppo presto per definire un andamento preciso, che resta da monitorare. La duration sta invece tornando in auge anche nel segmento dei tassi: dopo il record di raccolta verso le esposizioni front-end di settembre (19,2 miliardi di dollari), ad ottobre gli acquisti per le esposizioni a lungo termine sono cresciute a 6,7 miliardi di dollari, sulla buona strada per essere il terzo mese di maggiori afflussi di sempre.

L’ area EMEA continua a guidare i flussi sostenibili

I flussi degli ETP sostenibili tra Europa e Stati Uniti sono stati pari a 1,5 miliardi di dollari in ottobre, dato più basso da maggio di quest’anno: in particolare, gli ETP quotati in Europa hanno registrato 3,5 miliardi di dollari di afflussi, compensati dalle fuoriuscite di quelli quotati negli Stati Uniti per 2,0 miliardi di dollari. Quasi tutti i deflussi provengono da strategie azionarie ESG optimised, guidate dalle esposizioni al mercato statunitense. L’unica strategia in positivo tra i prodotti quotati negli Stati Uniti a ottobre è stata l’equity climate exclusive, con una raccolta netta positiva di 82 milioni di dollari.

Il mercato europeo, invece, ha raccolto notevoli afflussi per le strategie azionarie ESG optimised, per un totale di 955 milioni di dollari, orientata prevalentemente sulle esposizioni ai mercati europei, compensati dai deflussi sulle esposizioni azionarie statunitensi. Con 1,2 miliardi di dollari di afflussi, le strategie ESG best-in-class hanno registrato i maggiori acquisti in ottobre, trainati dalle esposizioni in obbligazioni societarie in euro. Anche le strategie ESG screened hanno segnato un dato positivo (621 milioni di dollari), sebbene in calo rispetto ai livelli registrati nei mesi precedenti.

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