Etf: le riserve strategiche fanno sgonfiare il settore energy

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di Salvatore Parmentola 29 Agosto 2008 | 13:30
Giornata molto movimentata nei mercati internazionali. Il mercato immobiliare Usa sembra aver superato il momento difficile e i dati sui consumi fanno intravedere un raggio di sole. Indiscrezioni sul possibile utilizzo di riserve srategiche americane sgonfia il prezzo del petrolio e penalizza tutto il settore energetico. Bene Russia e finanziari.

Giornata di passione per le materie prime e  ovviamente per gli Etc. Il 28 agosto, infatti, è stata caratterizzato da un ritorno di fiamma delle quotazioni delle azioni europee e americane. Ormai la correlazione negativa tra questi tipi di investimenti sembra aver raggiunto la massima dimensione.

Le notizie sulla crescita del dato sulla vendita dei beni di consumo americano e sull’andamento del mercato immobiliare hanno dato una poderosa spinta ai corsi azionari, tuttavia non è tutto oro quello che luccica. Le grosse performance sul mercato americano sono dovute a due fattori principali: la poca ampiezza degli scambi e le straordianarie performance di Fannie Mae e Freddie Mac.

Ovviamente queste componenti hanno da un lato concorso alla debacle del DB X-T. DJ Stoxx 600 Banks Short ETF(-3,29%), che chiaramente ha pagato la posizione short sui finanziari, dall’altro hanno permesso ai DB X-T. DJ Stoxx 600 Banks (+3,11%) e iShares FTSE Epra/Nareit US Property Yield (+3,06%), di essere tra i migliori fondi della giornata.

Una citazione va fatta anche per il DB X-T. MSCI Russia Capped Index ETF(+4,51%). Nonostante la tensione internazionale e l’abbassamento del prezzo del petrolio e del gas,  quello russo è stato il miglior mercato internazionale, recuperando le batoste prese durante questa settimana.

In ultima analisi la giornata di ieri è stata la dimostrazione di quanto sia difficilmente prevedibile il mondo delle commodities. Il petrolio che aveva raggiunto il picco di 120$  il barile è improvvisamente sceso di 6$, in conseguenza di rumors sulla possibilità da parte degli Stati Uniti di utilizzare le riserve strategiche per abbassare il prezzo del brent. In un mercato ad efficienza semi-forte questa informazione ha subito sortito l’effetto ipotizzato per il futuro. Proprio questo fenomeno spiega -5,85%del Etfs Natural Gas e il -3,35% Etfs Energy Dj-Aigci.

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