Etf: a ottobre triplica la raccolta a livello globale

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di Redazione 17 Novembre 2022 | 11:45

Dall’analisi mensile dei flussi di ETF di Amundi ETF, riferita a ottobre 2022 emerge una ripresa della fiducia degli investitori, con una raccolta del mercato globale degli ETF pari a 111 miliardi di euro, più che triplicata rispetto al mese precedente quando i flussi erano stati pari a 34 miliardi di euro.

Per la prima volta dal marzo di quest’anno sono stati registrati flussi in entrata per oltre 100 miliardi di euro. Gli Stati Uniti hanno rappresentato il mercato più attivo con una raccolta degli ETF pari a 88,4 miliardi di euro, mentre gli investitori asiatici hanno investito 13,7 miliardi di euro e quelli europei 9 miliardi di euro.

Come avvenuto a settembre, le azioni sono state l’asset class più popolare questo mese con 79,9 miliardi di euro di flussi in entrata. L’esposizione geografica al Nord America è stata la più privilegiata, attirando 49,4 miliardi di euro. Gli investitori americani hanno investito 63,3 miliardi di euro nel comparto azionario, mentre gli investitori asiatici ed europei hanno destinato a questa asset class rispettivamente 12,9 e 3,7 miliardi di euro. Il reddito fisso ha registrato afflussi per 34,2 miliardi di euro ad ottobre, con 16 miliardi di euro destinati ai bond governativi e 11,8 miliardi di euro al debito corporate. Sono stati registrati flussi positivi in questa asset class in tutte le aree geografiche: gli investitori statunitensi hanno investito 27,4 miliardi di euro, quelli europei 5,6 miliardi di euro, mentre gli investitori asiatici solo 1,3 miliardi di euro.

I deflussi dalle materie prime sono proseguiti, segnando disinvestimenti per 3,3 miliardi di euro.

Flussi europei del mese

Azioni

A differenza di Stati Uniti e Asia, gli ETF azionari domiciliati in Europa hanno raccolto meno del reddito fisso, con gli investitori che hanno destinato a questa asset class 3,7 miliardi di euro rispetto ai 5,6 miliardi di euro allocati in ETF obbligazionari, sempre domiciliati in Europa.

Come nel mese di settembre, è proseguita la rotazione verso gli ETF azionari europei UCITS che integrano approcci ESG, registrando flussi in entrata pari a 3,2 miliardi di euro. In altre parole, gli ETF azionari europei ESG hanno costituito la maggioranza dei flussi azionari europei. Gli investimenti in questa tipologia di prodotti stanno accelerando rispetto al primo semestre dell’anno. Anche gli ETF sul clima hanno attirato l’interesse degli investitori, con flussi in entrata pari a 658 milioni di euro. Gli ETF azionari ESG World e gli ETF azionari ESG Europa hanno raccolto rispettivamente 1,2 miliardi di euro e quasi 1 miliardo di euro. Le allocazioni nel segmento ESG World hanno costituto quasi il 60% dei 2 miliardi di euro investiti in ETF World, mentre le strategie ESG Europa hanno rappresentato la totalità delle allocazioni per l’Europa.

I deflussi dalle strategie smart beta sono continuati ad ottobre, con disinvestimenti per 336 milioni di euro. Gli ETF esposti al fattore Quality hanno subito disinvestimenti per 960 milioni di euro, mentre sono stati registrati afflussi per 401 milioni di euro nei prodotti Minimum Volatility. Gli ETF con esposizioni geografiche ai mercati regionali emergenti hanno perso terreno a ottobre, con deflussi pari a 489 milioni di euro in Cina e pari a 240 milioni di euro nei mercati emergenti asiatici.

Reddito fisso

Le obbligazioni sono state l’asset class più privilegiata dagli investitori europei, con una raccolta pari a 5,6 miliardi di euro.

Il debito corporate ha attirato 2,7 miliardi di euro questo mese. All’interno di questa asset class, gli ETF corporate dell’Eurozona hanno raccolto 2,8 miliardi di euro, mentre gli investitori hanno disinvestito 448 milioni di euro dagli ETF societari statunitensi. Dopo mesi di deflussi, è stato osservato un lieve rinnovato interesse per le obbligazioni high yield, con gli investitori che hanno allocato 448 milioni nelle strategie high yield dell’Eurozona e 164 milioni di euro in quelle degli Stati Uniti. Tuttavia, ci sono stati deflussi per 120 milioni di euro dagli indici high yield mondiali.

Come nel caso delle azioni, gli ETF ESG a reddito fisso domiciliati in Europa hanno avuto successo, raccogliendo 1,1 miliardi di euro. Le obbligazioni societarie ESG dell’Eurozona hanno registrato afflussi per quasi 600 milioni di euro, rappresentando il 22% dei flussi in entrata complessivi degli ETF esposti al debito societario dell’Eurozona (2,8 miliardi di euro).

Gli investitori hanno investito 2,3 miliardi di euro nel debito governativo, con il debito governativo USA, su tutte le scadenze (strategie a breve, medio e lungo termine), che ha raccolto 3 miliardi di euro. Le strategie statunitensi a breve termine sono state le più popolari catturando 1,2 miliardi di euro, seguite da quelle USA ad ampia duration con 836 milioni di euro. Sono stati invece effettuati disinvestimenti per 368 milioni di euro dalle obbligazioni governative a breve termine dell’Eurozona e per 157 milioni di euro da quelle con media duration. Il trend osservato nel comparto azionario si è verificato anche nelle obbligazioni governative cinesi con deflussi da questa asset class per 1 miliardo di euro.

Flussi europei cumulati da inizio 2022

 

 

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