Etp: ecco le tendenze che emergono dall’analisi dei flussi

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di Redazione 15 Dicembre 2022 | 10:01

Dal BlackRock ETP Landscape Report che illustra i trend dei flussi degli ETP a livello globale registrati nel mese di novembre, emergono le seguenti principali evidenze:

  • Raccolta alternata: i flussi verso gli ETP globali sono scesi mese su mese a 74,8 miliardi di dollari nel mese di novembre, da 121 miliardi di dollari del mese di ottobre
  • Flussi azionari in contrazione: mentre i flussi del reddito fisso sono rimasti relativamente stabili a 33,7 miliardi di dollari, i flussi azionari si sono quasi dimezzati da 84,9 miliardi di dollari in ottobre a 43,2 miliardi di dollari in novembre.
  • Rotazione nei flussi obbligazionari: nel mese di novembre nel segmento del reddito fisso, i flussi degli ETP sul credito (17,1 miliardi di dollari) hanno superato quelli sui tassi (11,9 miliardi di dollari) per la prima volta da inizio anno.

Si riaccendono i riflettori sull’high yield

Dopo un anno di assenza di convinzione sull’asset allocation, la ripresa dei flussi di credito è stata notevole. Dopo mesi di forti deflussi per l’high yield (HY) – che al 21 settembre erano pari a 21 miliardi, sulla buona strada per segnare un record di deflussi -, si è registrata un’inversione di rotta, con un saldo negativo a fine novembre di soli 5 miliardi di dollari per l’anno in corso. Nel frattempo, i flussi sull’investment grade (IG) sono saliti a 36 miliardi di dollari da inizio anno, con un balzo rispetto ai 23 miliardi di dollari al 21 settembre.

A novembre si conferma positiva la raccolta sull’high yield pari a 7,0 miliardi di dollari, seppur in leggero calo rispetto ai 7,8 miliardi di dollari di ottobre, mentre i flussi sull’IG sono passati da 3,4 miliardi di dollari di ottobre a 10,1 miliardi di dollari di novembre.

Per quanto riguarda l’esposizione geografica, nel credito europeo la convinzione continua ad essere quella di privilegiare l’IG rispetto agli HY, con 3,0 miliardi di dollari sull’IG europeo a novembre (rispetto ai 2,5 miliardi di dollari di ottobre) e 0,3 miliardi di dollari sull’HY europeo. Per quanto riguarda il credito statunitense, l’HY ha rappresentato l’esposizione più popolare con 6,7 miliardi di dollari di afflussi rispetto ai 7,2 miliardi di dollari dell’IG.

Europa ancora sfavorita

Il calo dei flussi azionari è dovuto ancora una volta alla diminuzione delle allocazioni azionarie statunitensi rispetto al mese precedente, con afflussi in contrazione a 21,4 miliardi di dollari rispetto ai 57,5 miliardi di ottobre. Le allocazioni azionarie dei mercati emergenti sono invece in crescita a 11,7 miliardi di dollari – il maggiore afflusso mensile da aprile – mentre i deflussi azionari europei, pari a -1,7 miliardi di dollari, sono stati i più consistenti da agosto.

I flussi netti sull’azionario europeo sono negativi per 16,5 miliardi di dollari da inizio anno con deflussi pari a 27 miliardi di dollari cumulativi da marzo, a fronte di un dato negativo di 27,2 miliardi di dollari nel 2021. Gli investitori si sono allontanati dalle esposizioni allargate sull’azionario europeo, con fuoriuscite soprattutto dalle large cap, seppur persistono investimenti selettivi: le midcap hanno infatti raccolto 0,3 miliardi di dollari a novembre.

Afflussi per l’healthcare

Nel mese di novembre i flussi settoriali sono stati leggermente più difensivi, con deflussi dai titoli finanziari, energetici e industriali nell’ultima settimana del mese che hanno modificato il risultato finale. Il settore sanitario ha guidato ancora una volta gli afflussi, con 3,1 miliardi di dollari, seguito dal settore tecnologico con 2,2 miliardi di dollari. Il dato della raccolta dei finanziari è stato negativo a causa delle vendite effettuate alla fine del mese (-0,4 miliardi di dollari), mentre l’energy ha segnato il secondo mese consecutivo di afflussi con 1,0 miliardi di dollari.

Per quanto riguarda i fattoriali, a novembre il Value chiude il secondo mese consecutivo di afflussi (1,5 miliardi di dollari), dopo gli 0,6 miliardi di dollari di ottobre. Sebbene i livelli assoluti di raccolta si confermino contenuti, per gli ETP Value si è realizzata un’inversione di tendenza dopo quattro mesi consecutivi di deflussi da giugno a settembre. Il Quality si conferma il fattore più popolare nel corso dell’anno, con un’ulteriore aggiunta di 1,7 miliardi di dollari a novembre, mentre i flussi minimum volatility hanno decelerato a 0,5 miliardi di dollari.

Flussi sostenibili in crescita

Continua la crescita dei flussi sostenibili anche a novembre, con 7,3 miliardi di dollari per gli ETP quotati negli Stati Uniti e in Europa. In Europa la raccolta è passata da 4,2 miliardi di dollari in ottobre a 6,5 miliardi di dollari in novembre, mentre gli Stati Uniti hanno invertito il dato negativo di ottobre con nuovi ingressi per 739 milioni di dollari nel mese di novembre.

In Europa, il reddito fisso ha rappresentato la maggior parte dei flussi sostenibili, con flussi di 3,7 miliardi di dollari, miglior dato mensile dell’anno per questa asset class, superando i 3,6 miliardi di dollari di luglio. I flussi sul reddito fisso sono stati orientati principalmente sulle strategie ESG best-in-class (3,4 miliardi di dollari), suddivise tra esposizioni nell’area euro, Stati Uniti e a livello globale. I flussi azionari in Europa hanno eguagliato la media mensile del 2022, con 2,8 miliardi di dollari, guidati anch’essi dalle strategie best-in-class (1,5 miliardi di dollari), con esposizioni in prevalenza su Stati Uniti e globali.

Negli Stati Uniti, gli afflussi sostenibili sono stati concentrati sull’azionario (663 milioni di dollari), seguiti dalle strategie ottimizzate ESG (219 milioni di dollari) e da quelle climate exclusive (206 milioni di dollari). Il reddito fisso ha registrato invece 76 milioni di dollari di afflussi netti, invertendo i deflussi di ottobre (-16 milioni di dollari).

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