Etf, da Dws un nuovo Xtrackers legato ai mercati emergenti

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di Redazione 10 Gennaio 2023 | 11:31

DWS ha quotato su Borsa Italiana un nuovo ETF Xtrackers basato sui mercati azionari emergenti, con un’attenzione particolare alle caratteristiche ambientali, sociali e di governance e allineato agli obiettivi dell’Accordo sul clima di Parigi del 2015.

Con questo prodotto DWS completa la gamma di prodotti Paris Aligned azionari, composta da altri cinque ETF che offrono esposizione ai seguenti mercati: Globale, USA, Europa, Eurozona, Giappone. Inoltre, nel novembre 2022, DWS ha introdotto quattro Xtrackers ETF su indici che includono obbligazioni societarie in euro e in dollari USA con diverse scadenze, anch’essi allineati agli obiettivi dell’Accordo sul clima di Parigi.

L’Xtrackers Emerging Markets Net Zero Pathway Paris Aligned UCITS ETF (Isin IE000TZT8TI0, Ter 0,20) replica l’indice Solactive ISS ESG Emerging Markets Net Zero Pathway il quale è stato ideato al fine di ridurre le emissioni di CO2 in linea con le disposizioni normative dell’UE relative ai Paris Aligned Benchmark (PAB). Più nello specifico l’indice si pone come obiettivo quello di raggiungere una riduzione immediata del 50% dell’intensità di carbonio rispetto a un indice di mercato equivalente non ESG, e prevede un percorso di decarbonizzazione del 7% per gli anni successivi.

“Con l’aggiunta del nuovo ETF, completiamo una gamma di prodotti allineati all’Accordo sul clima di Parigi, offrendo agli investitori soluzioni adatte sia ai mercati sviluppati che a quelli emergenti”, ha dichiarato Simon Klein, Global Head of Passive Sales di DWS.

Tutti gli ETF azionari Xtrackers della serie Net Zero Pathway sono allineati agli obiettivi dell’Accordo sul clima di Parigi del 2015. Inoltre, tengono conto delle raccomandazioni delle iniziative su clima come quelle promosse dell’Institutional Investors Group on Climate Change (IIGCC), come definito nella corrispondente “Net Zero Investment Framework Implementation Guide”.

Si tratta di tre indicatori che influiscono sull’assegnazione dei pesi dei singoli componenti del benchmark: i) ammontare dei ricavi direttamente riconducibili a progetti verdi; ii) la definizione di obiettivi basati sulla scienza; iii) l’impegno a conformarsi a standard di rendicontazione climatica definiti dalla Task Force on Climate-related Financial Disclosures (TCFD). In pratica le società che adottano obiettivi basati su presupposti scientifici, che hanno elevati standard di divulgazione delle iniziative sul clima e che si impegnano attivamente a mitigare il rischio di cambiamento climatico, sono premiate con l’attribuzione di un peso maggiore all’interno del benchmark.

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