Etf: con l’uragano Lehman non si salva nessuno

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di Andrea Zona 16 Settembre 2008 | 09:42
La prima seduta della settimana si chiude in profondo rosso. È del tutto normale che il fallimento di una delle cinque sorelle porti con sé un clima di sfiducia tra gli investitori difficilmente sanabile. Ad ormai più di un anno dallo scoppio dei mutui subprime periodicamente si sente del fallimento di una banca. E non finisce qui con la notizia che anche AIG sembra in difficoltà. In una giornata così tra gli Etf solo shorts e obbligazionari chiudono in positivo. Tra le commodities bene solo l’oro.

La seduta dell’15 settembre si è chiusa positivamente solo per gli Etf che shortano gli indici settoriali e investono in obbligazionari.

Il migliore Etf è stato il DB X-T. DJ Stoxx 600 Banks Short (+4,48%). L’Etf della casa tedesca Deutsche Bank ha una commissione di gestione annua dello 0,65% e shorta i titoli europei a maggiore capitalizzazione del settore bancario.

Tra gli Etf che shortano gli indici settoriali buone performance anche per DB X-T. DJ Euro Stoxx 50 Short Index (+3,38%), per il DB X-T. DJ Stoxx 600 Oil and Gas (+3,23%), e per lo Sgam ETF XBear S&P/MIB (+2,91%).

Bene anche gli Etf che investono in obbligazionari con il Lyxor Etf EuroMTS 15+ Y (+1,16%), con il Lyxor Etf EuroMTS 7-10 Y (+1,03%), con il Lyxor Etf EuroMTS 5-7 Y (+0,87%), e con il Lyxor Etf EuroMTS 3-5 Y (+0,75%).

Male tutti gli altri con i finanziari che ovviamente sono stati tra i più in difficoltà. Il peggiore di giornata è stato il DB X-T. DJ Stoxx 600 Insurance (-6,71%) seguito dal Lyxor Etf DJ Stoxx 600 Insurance (-6,09%), dal Lyxor Etf DJ Stoxx 600 Banks (-5,23%), dal DB X-T. DJ Stoxx 600 Banks (-4,68%) e dall’iShares DJ STOXX 600 Banks Swap (-4,61%).

Sul fronte degli Exchange Traded Commodities (ETC), rialzi per solo per oro, argento e mais.

Il Lyxor Gold Bullion (+3,12%) è stato il migliore di giornata seguito dall’Etfs Gold (+2,81%), dall’Etfs Physical Gold (+2,53%) e dall’Etfs Physical Silver (+0,66%). I metalli preziosi principali (oro e argento) sono stati in forte aumento durante la seduta di ieri. Gli investitori hanno comprato tutti i “beni rifugio” più importanti: metalli preziosi, titoli di stato e valute, come il franco svizzero.

Bene anche l’Etfs Corn che chiude con una performance di +1,54%.  Dopo un´apertura abbastanza debole, i trader hanno comprato il mais, dopo aver ricevuto notizie degli allagamenti nel Missouri e nel nord dell´Illinois durante il weekend. Le ispezioni per le esportazioni sono state in aumento per la settimana (27,4 milioni di bushel in totale).

Male tutti gli altri con energetici e soia che hanno subito le peggiori perdite.

Durante la seduta di ieri, il petrolio ha toccato i minimi degli ultimi 7 mesi, con i timori per la salute dell´economia globale dopo il crollo della Lehman Brothers. Non si sa fin dove potrà arrivare il crollo attuale, ma una cosa è certa: la domanda per il petrolio non diminuirà per sempre. I mercati dell´energia sono in calo negli USA, ma grazie alla chiusura di diverse raffinerie nel sud degli USA, a causa dell´uragano Ike, i margini di guadagno (cioè, lo spread tra il prezzo del petrolio e i prodotti come benzina e gasolio) per i raffinatori sono in aumento. Gli Etf sul petrolio chiudono con performance che vanno dal –4,38 dell’ Etfs Crude Oil al –8,27 dell’Etfs Gasoline.

Male anche la soia che chiude con una performance del –7%. La soia è stata colpita dall´ondata di vendite sul mercato energetico. Questo ha spinto soprattutto le quotazioni dell´olio di soia al ribasso, dopo il forte calo per i future sull´olio di palma a Malesia durante la sera precedente. Le ispezioni per le esportazioni sono state in forte aumento per la settimana, ma il “crush” per il mese di agosto è stato sotto le attese del mercato.

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