Etf: Russia, mai così in basso dal 1998

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di Andrea Zona 17 Settembre 2008 | 10:45
L’uragano lascia gli USA anche grazie all’intervento della FED che ha messo a disposizione 85 miliardi di dollari per salvare AIG dall’ennesimo fallimento di questo periodo. A preoccupare i trader di tutto il mondo è la Russia che con il crollo del petrolio al di sotto dei 90 dollari al barile ha evidenziato le difficoltà dei colossi del settore energetico. In questo scenario sono ancora gli shorts a brillare tra gli Etf e i metalli preziosi tra gli Etc.

La seduta del 16 settembre si è chiusa positivamente solo per gli Etf che shortano gli indici settoriali e investono in obbligazionari.

Il migliore Etf è stato il DB X-T. DJ Stoxx 600 Oil and Gas (+4,46%). L’Etf della casa tedesca Deutsche Bank ha una commissione di gestione annua dello 0,65% e shorta i titoli europei a maggiore capitalizzazione del settore energetico.

Tra gli Etf che shortano gli indici settoriali buone performance anche per il DB X-T. DJ Stoxx 600 Banks Short (+4,03%), per il DB X-T. S&P 500 Short (+2,82%), per il DB X-T. DJ Euro Stoxx 50 Short Index (+2,48%), e per lo Sgam ETF XBear S&P/MIB (+2,01%).

Bene anche gli Etf che investono in obbligazionari con il J.P. Morgan ETF GBI EMU 7-10Y (+1,32%), con il J.P. Morgan ETF GBI EMU 5-7Y (+1,1%), con il J.P. Morgan ETF GBI EMU 3-5Y (+0,92%), e con il Lyxor Etf EuroMTS 7-10 Y (+0,75%).

Male tutti gli altri con gli Etf sulla Russia che hanno subito i maggiori ribassi. In particolare la Russia dove l’indice Micex della Borsa russa, sceso a 890 punti, ha sospeso per un’ora la contrattazione di tutti i titoli per eccesso di ribasso. I livelli raggiunti dal listino russo hanno precedenti solo nel periodo del default del 1998.

Il peggiore di giornata è stato il MA DaxGlobal Russia (-15,76%) seguito dal Lyxor Etf MSCI Eastern Europe (-10,32%), dal DB X-T. MSCI Russia Capped Index (-9%), dall’iShares FTSE Bric50 (-8,9%).

Male anche gli Etf che investono in Brasile e Corea con il DB X-T. MSCI Korea (-8,58%), con l’iShares MSCI Brazil (-8,38%), con il Lyxor Etf MSCI Korea (-7,95%) e con il Lyxor Etf Brazil (-6,26%).

Sul fronte degli Exchange Traded Commodities (ETC), rialzi solo per argento e oro.

L’Etfs Physical Silver (+1,75%) è stato il migliore di giornata seguito dall’Etfs Gold (+1,51%) e dall’Etfs Physical Gold (+1,26%). La decisione di “prestare” 85 miliardi di dollari a AIG per salvarla dal fallimento è una mossa chiaramente inflativa, che dovrebbe favorire il rialzo delle materie prime.

Male tutti gli altri con coloniali e metalli industriali che hanno subito le peggiori perdite.

Il peggiore di giornata è l’Etfs Coffee (-18,37%) che ha toccato i minimi degli ultimi 10 mesi ieri, sempre a causa della corsa verso la liquidità da parte dei trader. L´arrivo del nuovo raccolto brasiliano sta contribuendo alla debolezza.

Molto male anche l’Etfs Copper (-12,53%), l’Etfs Sugar (-11,78%) e l’Etfs Nickel (-8,79%)

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