Cercasi Prozac per il Real Estate

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Avatar di Marcella Persola 2 Ottobre 2008 | 12:51
Fiducia, trasparenza, attenzione ai temi sociali e tornare a fare gli immobiliaristi. Ecco la ricetta che salva gli operatori del settore immobiliare dalla crisi dominante. Almeno così si dice…

Parola d’ordine: fiducia. In momenti come questi la fiducia non deve e non può mancare. Lo sanno bene gli operatori del real estate. E i volti tirati ma sorridenti che si sono visti all’EPIC, European Property Italian Conference, la scorsa settimana, facevano trapelare l’idea che la tempesta è soltanto iniziata, ma che c’è voglia di superarla il prima possibile.

La community immobiliare vuole ripartire e dopo aver riflettuto su quale possa essere stata l’origine di tale crisi, incolpando da prima la finanza sofisticata, poi la cattiva gestione del credito, e infine i pescecani finanziari ha iniziato a prendersi le proprie responsabilità.

Infatti è palese che alcuni operatori drogati dall’euforia del business si siano dimenticati del vero valore del mercato. Abbiano smesso, insomma, i panni dell’immobiliarista, nel senso buono del termine, e abbiano iniziato a fare i finanzieri. E questo li ha penalizzati.

Oggi è necessario gestire il cambiamento mettendo in campo regole chiare e fondamentali: trasparenza, onestà e confronto reciproco, oltre che l’attenzione alle tematiche sociale, sono i suggerimenti emersi durante l’EPIC.

Ed è proprio sul sociale che sembra essersi spostato il business immobiliare. Se è vero come sostengono alcuni che bisogna ripartire dalla casa, allora si riparta dalla tematiche sociali legate alla casa. E’ notizia di oggi che a Milano servono almeno 80.000 case a prezzi “moderati” e il problema non riguarda soltanto la città meneghina.

Ed è proprio la casa uno dei segmenti che potrebbe rivelarsi più promettente. L’anti-depressivo del mercato immobiliare. Magari con nuove strategie e nuovi modelli. Altrimenti non si spiegherebbe l’interesse che operatori stanno riservando verso il tema del social housing. [p]Gualtiero Tamburini[/p], presidente di [a]Assoimmobiliare[/a] , ad esempio, aprendo il panel dedicato al tema del social housing ha richiamato l’attenzione degli operatori sull’esigenza di valutare il problema da un punto di vista non solo sociale, ma anche e soprattutto imprenditoriale, evidenziando le opportunità di business che questo settore può riservare a chi saprà coglierle.

Ma il tema della casa è stato al centro del discorso di Carlo Alessandro Puri Negri, che si è lamentato del nuovo piano casa del Governo. E non ha risparmiato polemiche verso la [s]Cassa di depositi e prestiti[/s] che ha deciso di istituire una SGR immobiliare. Che ci sia un rischio affollamento?

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