Etf, Brasile e Russia stritolate dalle materie prime

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di Andrea Zona 17 Ottobre 2008 | 12:30
Continua il crollo delle materie prime con Brasile e Russia, tra i paesi più ricchi di materie prime sempre più in difficoltà. I mercati europei oggi probabilmente beneficeranno della chiusura positiva di ieri di Wall Street ma la crisi è sempre in agguato e i mercati vivono di fiammate improvvise come quella di ieri.

La seduta del 16 ottobre si è chiusa positivamente solo per gli Etf che shortano gli indici di mercato.

Il migliore Etf è stato il DB X-T. DJ Stoxx 600 Banks Short (+9,97%). L’Etf della casa tedesca [s]Deutsche Bank[/s] ha una commissione di gestione annua dello 0,65% e shorta i titoli europei a maggiore capitalizzazione del settore bancario.

Tra gli Etf che shortano gli indici settoriali performance anche DB X-T. S&P 500 Short (+9,67%), per il DB X-T. DJ Stoxx 600 Oil & Gas Short (+8%), per lo Sgam Etf Bear S&P/MIB (+6,72%), per il DB X-T. DJ Euro Stoxx 50 Short Index (+6,29%) e per il DB X-T. DJ Stoxx 600 Technology.

Molto male invece gli Etf che investono in materie prime ieri hanno perso ancora terreno con performance che vanno dal -26,73% del DB X-T. DJ Stoxx 600 Basic Resources al -12,98% del Lyxor Etf Basic Resources.

L’ennesimo crollo delle materie prime fa sprofondare anche Brasile e Russia, che sono tra i paesi più ricchi di materie prime. Ieri il DB X-T. MSCI Brazil TRN Index ha realizzato il -12,72%, seguito dal Lyxor Etf Brazil (-12,7%), dal DB X-T. MSCI EM Latam TRN Index (-9,26%) e dall’iShares MSCI Brazil (-8,23%)

Meno male, ma comunque in netto ribasso, gli Etf sulla Russia con il Market Access Dax Global Russia (-8,23%), con il DB X-T. MSCI Russia (-6,11%) e con l’iShares MSCI Eastern Europe (-3,51%).

Sul fronte degli Exchange Traded Commodities (ETC), nessun Etc chiude in territorio positivo.

I peggiori sono ancora una volta i petroliferi che chiudono con performance che vanno dal -7,41% dell’Etfs Gasoline al -4,11% dell’Etfs Brent 1M Oil. Fortissimo calo per il petrolio durante la seduta di ieri a causa dell´aumento delle scorte negli USA e il pessimismo per lo stato dell´economia mondiale. Le scorte sono state di 308,2 milioni di barili (+5,6 milioni per la settimana), un aumento pari al doppio delle attese del mercato. Si parla di un taglio della produzione Opec pari a 1 milione di barili al giorno alla riunione durante la settimana prossima.

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