Certificati – sottostanti long/short per ABN Amro

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di Redazione 24 Ottobre 2008 | 07:45
Bluerating.com ha intervistato Nicola Francia, responsabile prodotti quotati ABN Amro per l’Italia, per avere una view di investimento e performance dei certificati in questo contesto di crisi dei mercati. Il manager ha fornito una serie di soluzioni a seconda del grado di rischio dell’investitore, ha sottolineato quali prodotti hanno registrato buoni rendimenti e ha rivelato su quali futuri sottostanti ABN punterà nei prossimi mesi.

Dato il periodo generalizzato di crisi dei mercati finanziari, tra le tante tipologie di certificati come Twin Win, Bonus, Equity Protection, Outperformance, quali soluzioni potrebbero soddisfare le diverse propensioni al rischio dei risparmiatori?

Servirebbe un’analisi più approfondita del portafoglio e della propensione al rischio ma semplificando tale analisi e limitandoci a considerare alcune macro categorie di investitori possiamo formulare alcune ipotesi.
I risparmiatori o investitori prudenti con bassa propensione al rischio si stanno indirizzando verso il Certificato Valuta Plus su Euribor che consente di essere indicizzati al tasso in maniera variabile al tasso Euribor a 3 mesi e senza rischi di mercato.
Gli Investitori con media propensione al rischio, invece, potrebbero oggi cogliere delle buone opportunità tra i vari equity protection in circolazione. Dopo la crisi del credito e dei mercati azionari vi sono ottime opportunità da sfruttare in un’ottica di ripresa dell’azionario congiuntamente ad un restringimento dello spread di credito degli emittenti bancari. Questo avviene senza prendere troppi rischi e scegliendo il certificato con livello di protezione più adeguata, ma ben consapevoli del rischio di credito dell’emittente scelto.
Spostandoci poi su investitori con propensione al rischio più elevata, questi potrebbe guardare con interesse le emissioni di Twin Win e Bonus per sfruttare un potenziale abbassamento della volatilità, che ha raggiunto livelli eccezionali.
In generale i certificati con barriera, implicitamente traggono beneficio da un ribasso della volatilità (fino a quando la barriera non è stata violata).
Gli investitori, infine, più evoluti sono riusciti a guadagnare, o comunque a non soffrire perdite sul portafoglio, con i recenti ribassi grazie all’utilizzo dei MiniFuture Short Certificates.

Nell’ultimo periodo quali certificati hanno registrato performance soddisfacenti?

Ovviamente tutta la gamma di short ha performato. Abbiamo, inoltre registrato un’ottima performance sul Valuta Plus sul dollaro americano a seguito del importante apprezzamento della valuta rispetto all’euro.

In caso di default di una delle azioni italiane sottostanti al certificato, quali rischi possono correre i risparmiatori?

Chi ha comprato un prodotto legato ad un indice subirebbe un perdita proporzionale al peso del titolo nello stesso. In caso di MiniFuture Long interverrebbe il livello automatico di stop loss a limitare le perdite dell’investitore mentre chi avesse comprato un MiniFuture Short non potrebbe che beneficiare dal default del sottostante dato che l’azione si deprezzerebbe notevolmente.

Molti certificati puntano sui principali titoli italiani che però hanno subito pesanti ribassi nelle ultimi settimane. Nei prossimi mesi su quali sottostanti le società emittenti punteranno?

Stiamo puntando ad ampliare la nostra gamma di sottostanti il più possibile con prodotti sia long che short, in modo che ogni investitore possa avere opportunità di sfruttare la propria aspettativa di rialzo o ribasso sulle azioni italiane.

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