Etf Short padroni del 2008

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di Francesco Biraghi 3 Novembre 2008 | 12:00
Ottobre è stato uno dei mesi peggiori nella storia delle borse mondiali, il panico ha colpito a ripetizione i mercati finanziari che sono letteralmente crollati. La fine di questo mese diventa l’occasione per tirare le somme anche per chi segue gli Etf, tra i migliori per performance YTD troviamo i prodotti Short, tra i peggiori quelli in leva long e sui paesi emergenti. La buona notizia è che questo mese si è concluso con un’ultima settimana di rialzi.

Ottobre è stato uno dei mesi peggiori nella storia delle borse mondiali, il panico ha colpito a ripetizione i mercati finanziari che sono letteralmente crollati. La crisi di liquidità e del credito ha spinto i tassi interbancari a livelli record, evidenziando la sfiducia delle banche l’una nei confronti dell’altra. Alcune grosse istituzioni finanziarie sono fallite (Lehman Brothers) oppure nazionalizzate (Fannie Mae e Freddie Mac), alcuni paesi come Islanda, Ungheria e Ucraina sono sull’orlo della bancarotta.

Inizialmente gli interventi delle banche centrali, come l’abbassamento dei tassi di sconto, e i piani di salvataggio, come quello di Paulson, non hanno sortito effetti, le borse mondiali hanno continuato a scendere. Interventi come il blocco dello short selling, oppure la Fed che si fa garante dei commercial paper come ennesimo tentativo di ridare liquidità al mercato, non hanno riportato la calma sui mercati.

Il fenomeno del “flight to quality” ha continuato a caratterizzare i mercati obbligazionari e valutari, con gli spread tra i corporate bond e i titoli di stato che si sono allargati, per la verità si sono allargati gli spread di rendimento anche tra i titoli giudicati più sicuri, come quelli emessi dalla Germania, e titoli di stati italiani o spagnoli.

Sul fronte valutario c’è stato un grosso recupero dello Yen giapponese, dovuto in particolar modo al venir meno del carry trade, cioè di quella attività che consiste nel prendere a prestito denaro in paesi con tassi di interesse più bassi, per cambiarlo in valuta di paesi con un rendimento degli investimenti maggiore. Si sono rafforzati anche il dollaro Usa e il Franco svizzero, tradizionale valuta rifugio, scambiato a 1,435 per ogni euro.

La fine di questo mese diventa l’occasione per tirare le somme anche per chi segue gli Exchange Traded Funds, abbiamo raccolto quindi i rendimenti da inizio anno degli Etf e Etc quotati a Piazza Affari. Non è stata una sorpresa vedere tra i migliori per performance gli Etf Short, prodotti che hanno come obiettivo quello di replicare in maniera inversa l’indice di riferimento, con al primo posto il Db-X-Trackers DJ Euro Stoxx 50 Short Etf con il +60,79%. Tra i peggiori troviamo invece gli Etf in leva long e quelli sui paesi emergenti, con all’ultimo posto per performance Year to date il Lyxor ETF LevDax con il –68,89%.

I MIGLIORI ETF ETC
Ultimo NAV Nome prodotto Perf. YTD
47,72 DB-X-TRACKERS DJ EURO STOXX 50 SHORT
60,79%
90,05 DB X-TRACKERS SHORTDAX ETF 58,95%
98,00 ISHARES TREASURY BOND 1-3 17,85%
123,37 ISHARES $ TREASURY BOND 7-10 16,71%
113,68 DB X-TRACKERS II ITRAXX HIVOL 5Y SHORT TR
10,26%

I PEGGIORI ETF ETC
Ultimo NAV Nome prodotto Perf. YTD
29,77 LYXOR ETF LEVDAX -68,89%
14,89 LYXOR ETF LEVERAGED DJ EURO STOXX 50 -66,74%
15,79 LYXOR ETF RUSSIA (DJ RUSINDEX TITANS 10) -63,74%
5,54 LYXOR ETF MSCI INDIA -62,54%
41,96 DB X-TRACKERS S&P CNX NIFTY
-60,70%

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