Etf, la Russia torna protagonista

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Avatar di Francesco Biraghi 4 Novembre 2008 | 11:45
Sembra svanito il pessimismo che ha caratterizzato i mercati negli ultimi mesi, i listini mondiali stanno infatti proseguendo il rimbalzo, chiudendo in rialzo ieri per il quinto giorno consecutivo. Tra gli Etf che hanno recuperato maggiormente troviamo quelli che investono in Russia, con il +63,68% del Market Access DAXGlobal Russia, fatto registrare in una settimana.

Le migliori performance le fanno registrare gli Etf che investono sui titoli azionari quotati alla bora di Mosca, con in prima posizione il Market Access DAXGlobal Russia Index Fund con il +63,68%. L’Etf replica l’indice Daxglobal Russia, composto dalle più importanti e liquide ADR (American Depositary receipts) appartenenti alle società russe.

L’indice Daxglobal Russia può comprendere fino a un massimo di 30 ADR appartenenti alle principali società russe. Gli ADR sono quotate su varie borse e devono essere caratterizzate da scambi minimi giornalieri superiori a 1 milione di dollari. L’indice viene espresso in euro.

Gli ADR sono certificati che rappresentano la proprietà di azioni di una società estera, per la maggior parte negoziati sui mercati finanziari USA. Gli ADR costituiscono un’ulteriore possibilità d’investimento, in particolare per gli investitori privati negli Stati Uniti, inoltre vengono negoziati come delle normali azioni. In genere viene fissato un rapporto tra ADR e azioni, in modo tale da agevolarne l’acquisto e allinearne le valorizzazioni. Dal punto di vista giuridico i detentori di ADR sono posti sullo stesso piano degli azionisti, tot ADR danno diritto a un voto. Possono quindi partecipare alla assemblea generale, esercitare il diritto di voto e ricevere i dividendi in caso di distribuzione degli utili tra gli azionisti.

Gli ADR permettono da un lato agli investitori di acquistare azioni di società straniere senza impegnarsi in operazioni transfrontaliere, per gli americani ad esempio gli ADR sono quotati in dollari, pagano dividendi in dollari e possono essere negoziati come le azioni. Dall’altro lato, la crescente globalizzazione e la necessità di diversificazione da parte degli investitori, permette a società emergenti di accedere a capitali che altrimenti non potrebbero raggiungere.

Il mercato degli ADR è in continua espansione, il primo venne introdotto da JP Morgan nel 1927, per il rivenditore britannico Selfridges & Co. Attualmente, la più grande banca depositaria di questi strumenti è Bank of New York Mellon. Oltre 2000 emittenti, da più di 80 mercati, hanno istituito programmi DR e ampliato il loro azionariato di base. Solo negli Stati Uniti, il livello degli investimenti in titoli azionari stranieri supera 2 trilioni di dollari, riflettendo una crescita di 100 volte dal 1980.

I MIGLIORI ETF ETC
Comm. di gestione Nome prodotto Perf. Weekly
0,70% MARKET ACCESS DAXGLOBAL RUSSIA 63,68%
0,65% DB X-TRACKERS MSCI RUSSIA CAPPED INDEX ETF 48,03%
0,65% LYXOR ETF RUSSIA (DJ RUSINDEX TITANS 10) 40,92%
0,74% ISHARES MSCI EASTERN EUROPE 39,04%
0,65% ISHARES II S&P GLOBAL CLEAN ENERGY 31,56%

I PEGGIORI ETF ETC
Comm. di gestione Nome prodotto Perf. Weekly
0,75% POWERSHARES GLOBAL LISTED PRIVATE EQUITY FUND -26,89%
0,60% SGAM ETF XBEAR S&P/MIB -24,11%
0,50% DB X-TRACKERS DJ STOXX 600 BANKS SHORT ETF -16,68%
0,85% SPA ETF PLC MARKETGRADER 40 -16,22%
0,30% LYXOR ETF DJ STOXX 600 AUTOMOBILES&PARTS -16,21%

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