Siano (Etf Securities): “Puntare sulle infrastrutture energetiche negli Usa”

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Andrea Telara di Andrea Telara 1 Dicembre 2016 | 14:57
Secondo il responsabile del Sud Europa di Etf Securities la vittoria di Trump e dei repubblicani dovrebbe favorire le aziende che costruiscono gasdotti e oleodotti negli Stati Uniti.

IL DOPO TRUMP – Quali titoli possono avvantaggiarsi dopo la vittoria di Trump alle presidenziali americane? Analisti e gestori cercano di capirlo da tempo ma per Massimo Siano, il responsabile del Sud Europa di Etf Securities, c’è un settore che finora è sfufggito all’attenzione di buona parte degli osservatori della comunità finanziaria. E’ il comparto delle infrastrutture petrolifere ed energetiche, cioè le società che costruiscono oleodotti e gasdotti dedicati al trasporto degli idrocarburi negli Usa. Queste aziende sono grandi finanziatrici del partito repubblicano e, con la vittoria di Trump, potrebbero beneficiare di maggiori investimenti nel loro settore. “Quella per le presidenziali americane è stata una campagna elettorale rissosa e complessa” dice Siano, “pochissimi temi sono emersi tra le accuse reciproche. Facile constatare che il mercato sia incerto nell’individuare le prossime mosse del governo e dell’opposizione. Mentre altri commentatori si sono soffermati su come abbia vinto Trump, a noi ha incuriosito dove ha vinto e chi lo ha aiutato alla vittoria” aggiunge Siano.

CONTRIBUTI ELETTORALI
– Etf SecuritIes ha fatto una ricerca su chi ha finanziato la campagna elettorale del patrito repubblicano, a cui appartiene il neo – presidente. Analizzando la mappa del suo consenso nei singoli stati, per Siano si intuisce immediatamente quale potrebbe essere il settore vincente: le infrastrutture petrolifere Midstream, cioè le società americane che costruiscono oleodotti e gasdotti. “‎Abbiamo spulciato i contributi elettorali delle società infrastrutturali che fanno oleodotti e gasdotti e siamo giunti alla stessa conclusione”, afferma Siano, “queste imprese hanno finanziato i candidati repubblicani che hanno vinto negli stati centrali. Se questo candidati vorranno rivincere alle prossime elezioni, dovrannoinvestire in infrastrutture energetiche nei loro territori.

BREAK-EVEN PIU’ BASSO – “L’Eia (il dipartimento americano per l’energia) calcola un investimento necessario di oltre 630 miliardi in infrastrutture”, aggiunge Siano. “Credo che il gasdotto Dakota sarà finalmente velocizzato, insieme a molti altri nei giacimenti di scisto del nord-est e sud-ovest. Nel 2012 il break-even delle società che estraevano petrolio e gas non convenzionale attraverso la tecnica del fracking era di 80 dollari al barile. Con le nuove infrastrutture di estrazione e trasporto lo Shale Oil made in Usa potrà competere con il greggio arabo fino a 40 dollari al barile. Più si investe, più scende l’asticella. Mentre la tecnologia per l’estrazione ha fatto passi da gigante, il collo di bottiglia rimane ancora il Midstream. Con il greggio basso e tutto estratto in casa l’amministrazione Trump manovrerebbe più pedine nello scacchiere internazionale di qualsiasi altro costoso investimento militare. Questo è uno dei pochi temi emerso chiaramente nei dibattiti”.

AGEVOLAZIONI FISCALI – Negli Usa il business delle infrastrutture è interamente finanziato da privati. Le società in questo campo sono in gran parte sotto forma di Accomandita o “Master Limited Partnership” (MLP). Le Mlp sulle infrastrutture sono un’entità fiscale efficiente e ricavano la maggior parte del fatturato dai business toll-road, ossia riscuotono dalle compagnie petrolifere un corrispettivo per l’utilizzo delle infrastrutture (equiparabile al pedaggio da pagare per percorrere un’autostrada). Sono diventate un veicolo ideale per il finanziamento di grandi progetti di energia di lunghissimo termine. L’investitore non-americano sulle singole Mlp non avrebbe le stesse agevolazioni fiscali. L’investitore italiano per avere gli stessi vantaggi di un investitore americano, fa notare Siano, dovrebbe accedere a questo investimento tramite un Etf. Etf Securities ha cresto un prodotto ad hoc per puntare su questo settore. Si chiama Etfs Us Energy Infrastructure Mlp Go Ucits Etf e investe esattamente nelle società che costruiscono solo gasdotti e oleodotti ‎americani.

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