Nuovi certificati targati BNP Paribas

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Biagio Campo di Biagio Campo 9 Gennaio 2009 | 13:30
Collocamento per due nuovi certificate di BNP Paribas, l’Equity Protection su Telecom Italia e l’Athena Certificate su Dj Euro Stoxx 50. Il primo offre la possibilità di beneficiare dei rialzi del titolo riducendo i rischi del breve-medio periodo. Il secondo è ideale per chi ha una visione di mercato laterale. Ma non sono adatti a tutti.

Sono in fase di collocamento, dal 7 gennaio al 27 febbraio, due nuovi certificate targati BNP Paribas, l’Equity Protection su Telecom Italia e l’Athena Certificate su Dj Euro Stoxx 50.

L’Equity Protection su Telecom Italia, di durata quinquennale, garantisce la protezione del capitale e permette di partecipare ai rialzi del titolo, per un massimo del 30%; eventuali maggiori rialzi del titolo non verranno riflessi nel certificate. In una visione di risparmio gestito, per valutare correttamente il certificato in oggetto, rispetto all’acquisto diretto dell’azione, bisogna considerare la mancata ricezione dei dividendi, storicamente generosi per il titolo Telecom Italia.
Questo certificate è indicato per investitori con scarsa avversione al rischio, che temono una nuova correzione dei mercati nel breve-medio termine, dove difficilmente il titolo Telecom potrebbe sovraperformare il mercato. Per gli investitori più temerari è importante valutare l’ipotesi che il corso implicito alla rinuncia dei dividendi renda eccessivamente costosa la protezione offerta dal certificate.

L’Athena Certificate su Dj Euro Stoxx 50 ha un livello di rimborso pari al 90% del valore del sottostante, alla data di strike (27 febbraio), con un premio cumulativo del 10% per ogni anno. La barriera, valida solo a scadenza, è del 50%, ovvero l’investitore potrà godere della protezione del capitale qualora, il 27 febbraio 2012, il valore dell’indice di riferimento sarà superiore al 50% dello strike iniziale, calcolato il 27 febbraio 2009. Questo certificate è indicato per coloro che hanno una visione di mercato laterale.

Per entrambi i certificate, alla luce dei recenti volumi del [a]SeDeX[/a] di Borsa Italiana, è difficile ipotizzare che vi sarà un mercato secondario realmente liquido, per questo è necessario considerare, nel caso di smobilizzo dei titoli prima della scadenza, il costo implicito dovuto a un bid/ask piuttosto ampio. 

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