ETF Securities: una settimana da dimenticare

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Avatar di Redazione 29 Settembre 2008 | 10:30
Quando il colosso assicurativo americano, AIG, ha rischiato di fallire, i market maker sono stati colpiti dal cosiddetto panic selling, creando una situazione ad alta tensione per un particolare Etc emesso da ETF Securities. Bluerating.com ha chiesto a Massimo Siano, responsabile per il mercato italiano del pioniere mondiale nello sviluppo di Exchange traded commodity, di raccontare cosa è successo.

Bluerating: Quando AIG è stata sul punto di fallire avete vissuto dei momenti di panico. Può spiegarci perché?
Siano: Da martedì 16 settembre il colosso assicurativo americano era a rischio default, così tutti i nostri 16 market maker hanno temuto il peggio, vendendo le loro riserve di Etc a fronte dell’indice DJ-AIG, lasciando i soli investitori a fare il mercato. C’è stato un notevole numero di vendite e le contrattazioni sono state sospese sulla Borsa di Londra. Si è trattato di un classico esempio di rischio di controparte, che ha generato il cosiddetto “panic selling”. E’ stata una dura settimana e abbiamo assistito i nostri clienti, spiegando loro che il problema del prezzamento consisteva nel ritiro dei market maker, AIG infatti ha sempre onorato e regolato i pagamenti degli Etc. E lo sta facendo tuttora.

Bluerating: Hanno rischiato anche altri Etc?
Siano: No, si è trattato solo di Exchange traded commodity che avevano come controparte AIG. Per quanto riguarda gli altri nostri Etc sui metalli preziosi fisici come oro, palladio, argento e platino, il rischio di credito della controparte non sussiste, perchè il metallo prezioso viene comprato e custodito in un caveau di HSBC e rivenduto non appena il cliente lo vuole. Per intenderci, qualora ETF Securities o HSBC falliscano il metallo verrebbe venduto nel London Metal Exchange e l’investitore avrebbe indietro il cash. Mentre per gli Etc sul Brent e Wti, che hanno come controparte Shell, in caso di fallimento del colosso petrolifero l’investitore otterebbe un bond Shell.
 
Bluerating: E, invece, come è stata vissuta questa situazione in Italia?   
Siano: Sui listini di Borsa Italiana alcuni nostri clienti istituzionali hanno venduto immediatamente, altri hanno aspettato il ritorno dei market maker per prendere profitto ed altri ancora hanno aumentato le loro posizioni sull’oro fisico PHAU in quanto rimangono positivi sui fondamentali delle materie prime e sono confortati dalla notizia dell’iniezione di liquidità a breve nel sistema dato dalla Federal Reserve.

Bluerating: Ora come si evolverà la questione?
Siano: Essendo stato un problema di fiducia dei market maker nei confronti di AIG, ora tocca a loro tornare a prezzare gli Etc, al momento, alcuni lo hanno già fatto, altri sono ancora bloccati, rendendo gli spread denaro-lettera non ancora agli ottimi livelli di 3 settimane fa, perché persiste ancora tra i loro risk manager il rischio default di AIG. 

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