Etf Securities: la febbre dell’oro continua

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di Redazione 23 Luglio 2008 | 15:00
Nell’ultima settimana, i flussi negli Etc legati all’oro hanno continuato a impennarsi. ETFS Physical Gold ha registrato afflussi pari a 143 milioni di dollari, portando l’attivo gestito totale a 1,6 miliardi. In crescita anche l’Etc sull’oro del Gold Bullion Securities, che ha registrato scambi pari a 267 milioni con un attivo gestito pari a 3,7 miliardi. Ora, il patrimonio gestito totale degli Etc sull’oro ammonta a più di 5,8 miliardi.

Questa settimana quasi 86 milioni di dollari sono stati riversati in ETFS Leveraged Gold, un aumento quattro volte superiore rispetto a quello registrato la settimana precedente. Questo trend indica che gli investitori si stanno posizionando in modo aggressivo sui beni di rifugio.


Per lo stesso motivo, nell’ultima settimana ETFS Physical Precious Metals (vedi grafico a destra) ha registrato afflussi pari a 12 milioni, un incremento sei volte superiore rispetto a quello registrato la settimana precedente. Fino a quest’anno i flussi congiunti in ETFS Physical PM and ETFS Precious Metals hanno registrato un attivo gestito di 155 milioni.

Nell’ultima settimana, a discapito della caduta netta del prezzo del petrolio, c’è stata una ripresa d’interesse negli Etc long sul petrolio. ETFS Brent ha registrato 20 milioni di afflussi e gli altri Etc long energy hanno accumulato masse gestite pari a 10 milioni per un totale di volumi scambiati di circa 100 milioni.

Allo stesso tempo si sono accorciate le posizioni di ETFS Short Crude Oil (vedi grafico a sinistra) che ha registrato più di 8 milioni di deflussi. Questo trend indica che gli investitori di Etc seguendo la recente correzione del prezzo del petrolio stanno assumendo una visione rialzista. È interessante notare come nell’ultima settimana, ETFS Short Crude Oil ha registrato il record di volumi scambiati pari a 433 milioni, più di ogni altro Etc.

ETFS Physical Platinum per la terza settimana consecutiva continua a registrare deflussi netti. Venerdì il prezzo del platino è sceso a 1.837 dollari l’oncia, il livello più basso mai raggiunto negli ultimi tre mesi. Da quel momento il prezzo del platino è rimbalzato fino a 1.870 dollari l’oncia. Benché gli analisti attribuiscono la caduta del prezzo a  diversi fattori danno particolare attenzione all’abbassamento della domanda automobilistica statunitense che ostacolerà le vendite di auto catalizzatori. Il mercato del disponibile, comunque, rimane in attivo. 

Nell’ultima settimana, ETFS Wheat ha registrato circa 20 milioni di deflussi. Si tratta della quinta settimana consecutiva di dismissioni a causa della caduta dei prezzi del grano scesi al livello più basso delle ultime sei settimane. Infatti i prezzi del grano stanno continuando a subire la ripresa della produzione mondiale (quest’anno l’USDA prevede un raccolto record con una crescita, comparata all’anno precedente, del 10%) e l’aumento delle scorte. Considerando l’instabilità del clima mondiale, rimane da verificare a quali variazioni climatiche può essere soggetta la produzione.

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